giovedì 25 aprile 2013

Oltre l'antifascismo


Come scritto ieri, io al 25 aprile io ci tengo. Magari non lo do a vedere, non lo urlo ai quattro venti, ma ci tengo.





Ci tengo, e proprio perché ci tengo credo che bisogni andare oltre l'antifascismo.





(prima di tacciarmi di fascista - sareste banalissimi e figli di Pavlov, continuate pure a leggere il post, grazie)




Per prima cosa, un po' di analisi semantica. Che vuol dire "Antifascismo"? Vuol dire - semplicemente - essere contro il Fascismo. Per fascismo, Cosa si intende? Si intende, suppongo, l'ideologia fascista, quella violenta, quella che ha guidato l'Italia nelle miserevoli condizioni del secondo dopoguerra.





Non credo si intenda il periodo storico, essere contro il corso della storia è un po' come essere contro la legge di gravità. C'è, può non piacerti, può aver ucciso i tuoi genitori, ma di certo non scompare per assecondare i tuoi capricci.





Non credo nemmeno si intenda l'intento pacificatore del fascismo stesso, intento copiato ed esportato in tutta europa.





No, credo proprio si intenda l'ideologia violenta, assassina, guerrafondaia, rigida, reazionaria, cattolica, razzista, nazista che ha caratterizzato il fascismo nei suoi 20 anni di vita.





A chi mi commenterà che il fascismo non è stato realmente violento, che Mussolini è stato costretto a firmare le leggi razziali e che in realtà non voleva, che il fascismo era in realtà progressista e tutto il corrimi dietro sulle reali intenzioni del fascismo, risponderò che: va bene le intenzioni, ma l'Italia nel '43 stava facendo un tantinello la fame,era allo stremo e non ne poteva più. Grazie.





Bon, detto ciò possiamo intuire che l'antifascismo è un movimento che combatte tutto ciò che ho detto sopra. Interessante. Interessante, ma c'è un problema. Essere contro qualcosa è un atto improduttivo.





Non capite? Rispondete a questa domanda: "Se siete contro il fascismo, verso cosa siete a favore?"





Libertà? Uguaglianza? Parità dei diritti? Soldi per tutti? Dialogo? Sesso in tavola? Tavole rotonde? Verso cosa siete a favore? Sapete verso cosa siete a favore, o vi riempite la bocca di slogan fini a se stessi?





Facciamo un esempio pratico: andate al ristorante, il cameriere vi domanda cosa desiderate. Quale tra le due risposte produrrà un risultato tra  "Una scaloppina al limone, grazie" oppure "Io non voglio la pasta!"?





Questo è il succo, oggi, dell'essere antifascista. Un valore più o meno condiviso, che però non dà minimamente indicazioni sul come è giusto comportarsi. Un valore che non produce risultati, estremamente inefficace davanti a tutti gli attacchi fascisti che l'Italia ha subito in tutti questi anni, un valore che ha permesso ad ideologie ugualmente meschine di poter esistere e riprodursi sulla nostra nazione (Si,Kompagno Comunista, parlo proprio della tua ideologia)





Un valore che, definito in base a cosa è contro, permette a chi gli pare di infilarci i propri porci comodi, fottendosene delle reali sofferenze patite in quegli anni.





Per questo bisogna andare oltre l'antifascismo, ricordandone la storia, le vite, le sofferenze, ma smettendo di urlare quello che aborriamo e  realizzando quello che vogliamo nella nostra vita





E nella mia vita io voglio:





Giustizia


Equità


Merito


Soldi


Felicità


Una Famiglia MIA


Condanne





Questo è quello che io voglio. Come potete notare, il fascismo nella mia vita è completamente scomparso.





Fatelo anche voi, ed il fascismo scomparirà anche dalle vostre vite. Rimarrà solo in quelli che lo combattono e che lo inseguono, ma voi, presi dai vostri obbiettivi, per una vostra vita migliore, non li vedrete nemmeno.

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