mercoledì 25 gennaio 2012

28 anni e Non Sentirli

Oplà, avete letto la notizia di Martone? Chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfigato*?


Sapete che c'è? Che sono d'accordo, e che Martone ha ragione.





- ha ragione se sei un fancazzista e all'università ci vai giusto per prendere tempo sulla tua vita, perché in realtà non lo stai prendendo, ma lo stai perdendo.





- Ha ragione se, nonostante l'impegno, non riesci a laurearti in tempo perché l'università è gestita di merda. In questo caso si dice sfiga, ed è esattamente la parola usata da Martone.




- Ha ragione anche se nel tuo percorso di studi hai incontrato tutta una serie di ostacoli (personali, lavorativi, quel che volete) esterni all'università, che ti hanno impedito di avere un percorso ragionevole di studi, e quindi è successo per cause di forza maggiore.




Perché? Perché il tempo è inesorabile, e scorre a prescindere dalle tue motivazioni.




E se sei rimasto indietro, puoi solo correre come un forsennato per raggiungerlo.





EDIT: mi sono ricordato di questa scena di 32 dicembre, capolavoro filosofico del cinema italiano diretto da quel gran simpaticone di Luciano De Crescenzo:















THE cLOSED dOOR by DarkPg77





*diciamocelo, se Martone fosse uscito con un "è importante che i nostri figli percorrano il percorso universitario nel più breve tempo possibile, che sennò il mercato del lavoro non avrà pietà per loro", tutti avrebbero esultato esclamando: "sì, basta con questi esami impossibili! Più lauree per tutti, facciamo le lauree BREVISSIME!" Ma nessuno avrebbe capito il nodo centrale della questione: che c'è già gente che si laurea in tempo, a prescindere dalla durata dei percorsi universitari.

lunedì 23 gennaio 2012

Going Crazy


Going Crazy, prima saga su Strip Generator, narra le vicende di Darkpg77 (ovvero me) alle prese con la rabbia a dover ricominciare una striscia. Vi è mai capitato di aver lavorato un'ora e poi di vedere andare in fumo tutto il vostro lavoro? Ecco, questo storia, che rasenta, supera a destra e fa anche il gesto dell'ombrello al metafumetto, parla di quello...








Dimenticavo, è scritto in un inglese ggiovane ed è pieno,m pieno di parolaccie. Perché lo è? Ma è ovvio, perché è offensivo verso i bambini, per quale altro motivo?





Spero apprezzerete la vivacità di certi termini e chiuderete un occhio dinanzi agli errori.





Buon godimento.



































































































mercoledì 18 gennaio 2012

The Strip Generator Session


Correva l'anno 2007, le crisi mondiali non c'erano ancora e per i maya(la) c'era ancora taaaanto tempo davanti. 





Io ero un ingenuo studentello universitario e Facebook non era ancora nelle nostre menti e, soprattutto, avevo una connessione internet flat* da sì e no un anno.






Perché dico questo? Perché fu nel 2007 che incrociai le pagine di Stripgenerator. Io, un tempo sceneggiatore di fumetti improbabili e Stripgenerator, una community (che ai tempi social network non si diceva) di fumettisti e/o disegnatori proveniente da tutto il mondo. 





La particolarità? Che non pubblicavi i tuoi lavori fatti altrove su quel bel sito, tu li creavi direttamente là tramite un editor molto simpatico. 





In pratica tu avevi un rettangolo. Un rettangolo e delle figure. Un rettangolo delle figure e delle linee di varia natura. e  tu ti divertivi a combinarli insieme, disegnandoci l'impossibile. Intuitivo? Sì. Banale? Non so, so solo che ho visto gente tirar fuori delle cose incredibili da quell'editor.





L'avventura con Strip Generator si concluse qualche mese dopo, con un po' di amici ed un sacco di roba disegnata bene in più (perché io so disegnare da cani, sapete? Quindi per me era comunque disegnata bene).





Furono mesi stimolanti dal punto di vista creativo, non solo ognuno faceva il suo, aveva i suoi temi principali (io avevo il mio avatar, creatore delle strisce che ne passa di cotte e di crude), e si tifava l'un l'altro, aspettando le belle strisce che ognuno di noi faceva. Un giorno arrivai a scrivere un mega cross-over con alcuni personaggi creati nella community. Fu bellissimo. Trall'altro, dopo quel mega cross-over, a fast action-packed comic a base di amore, amore e ancora amore, anche altri iniziarono a fare cross over come se piovesse.





Merito mio? Certo che no, era una cosa che prima o poi sarebbe uscita da sé.





Comunque, fatta la dovuta introduzione, complice un'aria internettiana più stimolante, ho deciso di ripubblicare le migliori su queste pagine. Ho anche modificato i margini del blog per far entrare le vignette!





Intanto partiamo con qualcosina di simpatico, che dalla prossima settimana si parte con le seghe saghe strip-generatoriane*, e vi assicuro che vi farete delle sonore risate.



Buona lettura amici miei!





First strip evah:










e poi a seguire:










piccoli traumi:










ed una domanda intelligente:










L'avventura finì qualche mese dopo, tra pannelli che ormai erano diventati bianchi (e non pieni di storie da raccontare) e la scomparsa del divertimento . Però riuscii ad essere alpha user per un mese: ovvero ero tra i 5 blog più visitati della community. Mica male.





Stripgenerator ora è alla versione 3 e rotti e rispetto a quando ci disegnavo io è molto molto molto più figo. fateci un salto, lo trovate esattamente QUI.




Be, che altro dire?



Alla prossima!



*Alla fine dei conti ne ho 3, di cui una immensa. Non dureranno troppissimo, ma per un po' di tempo vi faranno compagnia.

giovedì 12 gennaio 2012

Omosessualità (che cosa ci vuoi fare?)


Buondì compagnoni della tana, oggi volevo
fare un post sulla mia vita, dove parlavo del mio passato, del mio futuro, del
presente e di tutto quello che ne è annesso, ma invece parlerò d'altro. Siete
stati fortunati.





Due considerazioni personali su questo articolo. Sì, è di Repubblica.it,
no, non è contro Repubblica.it, ma su alcune affermazioni ivi presenti.
Leggetelo, come sempre vi consiglio, e poi tornate qui che prendiamo per vero
quello che viene detto su repubblica.it.




Allora Bruno è omofobo ed è convinto che
gli omosessuali siano contro natura, etc etc, la solita manfrina omofoba.





Sia chiara una cosa, anzi due. La prima è
che io ho una posizione opposta a quella di Bruno e la seconda è che le
opinioni sono sacrosante. Ognuno ha le sue e non si devono vietare. Il
problema è quando dalle opinioni uno vuole passare ai fatti, perché,
solitamente i fatti includono la vita di altre persone... 

Comunque, già che ci
sono vi dico la mia sull'argomento.





Andiamo avanti con le sue affermazioni,
così riportate da repubblica.it:





L'organizzazione mondiale della Sanità ha deciso che non si debba
parlare di malattia, a proposito dell'omosessualità, e sappiamo con quali
criteri ha scelto





Voi lo sapete
con quali criteri ha scelto? Wikipedia non lo dice di preciso, ma vi dico come
mai l'APA (American Psychiatric Association, quella che scrive il DSM) crede
che non sia un disturbo: non ci sono prove scientifiche che portano a
considerare l'omosessualità una patologia. Fatevi un salto qui
 su wikipedia per farvi un'idea
(wikipedia ha i suoi limiti, ma qui spiega bene la situazione). 





Continuiamo:





 L'omosessuale
nato lo è per un disturbo di personalità legato, probabilmente, ad una errata
assimilazione dei ruoli dei genitori, o anche a cause organiche che sarebbe
complicatissimo spiegare. Tuttavia, è nella stessa situazione, dal punto di
vista concettuale, di chi è handicappato, sordo o cieco. Per queste categorie,
con una certa ipocrisia si dice diversamente abili, non vedenti e simili. Il
gay è diversamente orientato per la sessualità e quel diversamente la dice
lunga sulla normalità". 





Sapete una
cosa? La personalità di una persona si sviluppa durante l'adolescenza. Parlare
di Omosessualità nativa (che ci stà, dato che molti omosessuali dicono che lo
sono sempre stati dalla nascita) ed associarla ad un disturbo di personalità è
impossibile, in quanto, la personalità, alla nascita, non esiste. Andiamo
oltre: bruno parla di handicap e cecità, dicendo che sono simili all'omosessualittà. Peccato che handicap e cecità sono due cose estremamente diverse: l'handicap è una condizione dove la persona, a causa della sua disabilità, non riesce a
vivere bene nel suo contesto sociale. La cecità e la sordità, invece, sono deficit sensoriali
che minano la percezione del mondo. Quindi, non solo l'omosessualità non è paragonabile ad un handicap ed ad un deficit sensoriale, perché è gusto personale, ma sono proprio diversi l'uno con l'altro. 
Tutto il resto è fuffa*.





Poi si parla di
genitori traumatizzati:





Chi dice
che padre e madre sono contenti o accettano la diversità del figlio, mentono
sapendo di mentire. Per due genitori, sapere che il proprio figlio ha questa
orientazione, è un trauma anche grande. Magari lo superano o riescono ad
elaborarlo, ma il colpo è molto forte.





Sicuramente,
per un genitore, scoprire l'omosessualità di un proprio figlio può essere un
duro colpo. Ma per un semplice motivo, quello delle aspettative legate al
figlio/a che vengono stravolte. E' pur sempre una questione di rielaborare le
proprie conoscenze. Ce ne sono di genitori traumatizzati, per carità, ma 
da qui, a parlare sempre di trauma, ce ne
corre. Io non ho dubbi però che Bruno abbia incontrato genitori
traumatizzati: per forza gli ha incontrati, è uno psichiatra, gli psichiatri,
come tutti quelli che lavorano con la psiche della gente, hanno a
che fare con persone che, in un modo o nell'altro, hanno traumi
.





Ricerca di
Pontifex a parte (sarebbe interessante indagare campione e metodi di indagine),
Bruno parla di omosessualità come cosa anormale e di omosessualità come
patologia.





Qui vanno fatti
un paio di distinguo:





Cosa vuol dire
normalità? Possiamo definire come normale il comportamento della maggioranza
delle persone? Possiamo. L'omosessualità è un comportamento presente nella
maggioranza delle persone? No, si parla del 5%. E' un comportamento quindi
anormale? E' un comportamento che non è la norma dei comportamenti, un po' come
gli occhi blu. E' un comportamento che c'è sempre stato? Sì, nei secoli, nelle
tribù più disparate, c'è sempre stato. E' patologico? NO. Perché? Perché nel
seguire il proprio orientamento sessuale, non facciamo nessun danno a noi
stessi. Non c'è sofferenza né dolore. 








L'omosessualità è un orientamento, capite?
E' l'essere attratti dallo stesso sesso. Può portare grossi vissuti di
sofferenza, ma non per l'orientamento in sé, ma per tutto il corrimi dietro che
c'è nell'essere (e nello scoprirsi) omosessuali nella nostra società. 





Detto questo, lascio a tutti quelli che
ritengono l'omosessualità (ed il sesso in generale) tutto cacca pipì, 
questa bellissima canzone:



















*Essere cattolici, in certi momenti è un problema: bisogna inventarsi scuse per giustificare le sacre scritture, alla faccia della realtà dei fatti. In questo caso mi riferisco alla frase di bruno "[...] ...essendo il sesso volto naturalmente alla procreazione", idea tipicamente religiosa (e forse darwinista, non so) il sesso non è volto semplicemente alla procreazione. Ma anche al benessere della persone e della coppia. Se non godi bene insieme al partner, col cazzo che vivi in una relazione felice. Che succede negli animali non m'importa, QUESTO succede negli esseri umani.







domenica 8 gennaio 2012

Doppio post su barabba:

Post veloce veloce per commentare il (non troppo) nuovo trailer di Transformers: Fall of Cybertron, tra scene emozionanti e musica da brividi.



Check it Out!