sabato 31 dicembre 2011

Il Maschio Alfa Nei Videogiochi


Amici della tana, bentornati!


Oggi, sul finir dell'anno, mi son domandato chi fosse il più grande cazzutissimo eroe dei videogiochi della storia.






Siamo alla fine del 2011, in barba ai maya avremo altri mila capodanni e io penso al personaggio più cazzuto della storia dei videogiochi? Certo! Non ci potevo mica pensare durante i giorni lavorativi, no?





Comunque, nonostante abbia promesso di parlare di Zelda appena usciti e non (tranquillo, Rossoresina, presto o tardi lo farò) o di altri capolavori su Wii (Rossoresina, vedi sopra!) oggi vi rivelerò chi è il più grande figlio di p****** dei videogames. Chi, con i suoi poteri e le sue abilità, può fronteggiare orde ed orde di nemici senza mai uscirne sconfitto. Chi, senza se e senza ma, merita il rispetto da l'intera nazione dei videogiuochi tutta.





Chi, insomma, è il maschio (?) alfa dei videogames.





Curiosi? E allora cliccate QUI e fatevi un salto su Barabbavg, il blog, che di videogames ne sa per sentito dire.





Buona lettura.

sabato 24 dicembre 2011

Haiku di Natale*.

E' Vigilia di Natale.

Siete tutti più buoni.

nonostante questo,

vi girano i maroni.

A Natale, complice il freddo, la crisi, i buoni propositi e tutto il resto, si è spesso meno felice di quanto si dovrebbe essere.



Fanculo.



Se per voi il natale è una merda, un pandoro, o la cosa più bella del mondo, non è questo il punto.



Il punto è che dovete volervi bene. Sì, lo so, è una comunicazione paradossale, ma fa lo stesso.



Accuditevi, coccolatevi, elogiatevi. AMATEVI.



Questo non è egocentrismo, signori; è Amor Proprio.



Buon Natale (laico, cristiano, ateo, agnostico, festa del regalo che sia) a tutti voi.



Minkia Mouse.



*sì, lo so, l'haiku ha regole ben definite che io ho volontariamente ignorato.

ma non è questo il punto. Il punto era trovare un titolo ad effetto.


sabato 17 dicembre 2011

Merry Christians


Amici della Tana, da quanto tempo!


Siam finalmente in periodo natalizio, è tornato il freddo e siamo tutti più buoni.


Ma  siamo veramente più buoni? O semplicemente più ipocriti?






BOH.





Comunque vi voglio intrattenere con un pensiero che mi aleggia nel retrocranio da un bel po', è una di quelle cose semiserie, più semi che serie, più ad_minkiam che altro, che però piacciono tanto a grandi e piccini. No, quello era Paperissima Sprint. Vabè.





Vabè, dicevo, che forse ho capito qual'è la più grande truffa del Vaticano. NO, non è l'Ici, NEMMENO l'otto x mille, NEANCHE le riflessioni di matrice cattolica riguardanti le sciagure metereologiche degli ultimi anni.





La vera truffa della Chiesa Cattolica è Gesù Bambino.





Ma come? - direte voi - Come può essere Gesù una truffa? No signori, non intendo Gesù, che, personalmente, non ho problemi a immaginarmene l'esistenza, come non ho assolutamente problemi ad ipotizzare una dimensione spirituale dell'essere umano, intendo proprio la versione Junior, quella bambina, quella, per intenderci, che da quando eravamo piccoli veniva utilizzata su noi piccoli fanciullini per instillarci il senso di colpa. Che, per l'appunto, Gesù Bambino potrebbe dispiacersene.





E' un ricordo solo mio o qualcuno di voi lo ha vissuto?





Mi impressiona l'idea che ci possa essere il culto di Gesù e di Gesù Bambino. Vero, sono due aspetti di uno stesso messaggio, ma a me impressiona che, come il Cristo deve essere il modello di vita dell'adulto [perché nel Cristo, c'è la Verità*], al bambino è stato imposta proposta la figura del Bambin Gesù come modello di vita.





Detto questo, e vista così, la versione infantile del Messia è solo Marketing for the Children.







(il tipo è anche un sonaro, non dico altro)








Prossimamente, come mai il popolo ebraico ha fatto bene, da un punto di vista religioso, a non riconoscere in Gesù il loro Messia.





* chi becca la citazione vince la mia stima. Se avete già vinto la mia stima, si procederà con una stretta di mano simbolica.

martedì 29 novembre 2011

Il Sonno della Ragione.

Stamani ho letto questo articolo. 



Leggetelo, e poi proseguite la mia lettura.









Ora, non so a voi, ma a me quell'articolo mi ha fatto effetto. Un effetto brutto. Ci sono affermazioni che mettono i brividi e che forse non andrebbero dette in un giornale.










Ma facciamo un paio di distinguo. PRIMO: io non so chi sia Lucio Magri. L'ho scoperto giusto oggi, non ho mai letto il Manifesto, non mi sono mai documentato prima. Avevo altre cose da fare. SECONDO: il dolore della morte so bene che è una roba grossa, immane. E' un dolore che ognuno di noi vive ed elabora con le forze e le capacità che ha. E quindi è estremamente personale.









PERO'.









Però.









Però ci sono alcuni passaggi, alcune frasi, che proprio non ho retto. Non me ne sono piaciuti varie, che lascio a voi, ma di un paio vi voglio parlare. La prima frase in questione è:






Il fondatore del Manifesto morto in Svizzera ha deciso tutto con lucidità; 


dalla fine alla sepoltura vicino alla sua Mara. 


Gli amici hanno tentato di dissuaderlo 


ma lui era depresso per la morte della moglie






Ora, amici miei, questo è l'occhiello dell'articolo (si chiama, occhiello, vero? I ricordi son quelli di scuola) il quale ci riassume il sunto del post. Il fondatore del Manifesto sceglie lucidamente di suicidarsi perché depresso.









Ma a voi, a pelle, vi torna come discorso? Vi torna che, da depressi, si possa scegliere lucidamente di uccidersi?









Ve lo dico io, se voi non lo sapete. La risposta è NO, Cane dell'Orso*, NON SI PUÒ'. Il depresso**, per definizione vede TUTTO NERO. Il mare? mmm. La pasta? 'nsomma. La vita? Senza via d'uscita. La percezione, i sensi, le emozioni, TUTTO è, metaforicamente parlando, filtrato da delle lenti scure. Tutto viene visto nero. E' terribile. Ora, con questa maggiore attenzione alle definizioni, come si può parlare di SCELTA LUCIDA?









Lo diciamo insieme? NON SI PUÒ PARLARE DI SCELTA LUCIDA.









L'altra frase è molto più breve, e passa molto in sordina. Mi sto riferendo a:






Una depressione vera, incurabile.






Ora, capiamoci anche qui. Le depressioni si curano. Le persone possono stare meglio. Con gli psicofarmaci e la psicoterapia adatta, se ne può uscire. Dire che le depressioni vere sono incurabili, significa dire che le uniche depressioni che si possono curare sono depressioni false.









Continua ad avere senso tutto ciò?









Quindi, torniamo all'inizio, al diritto sacrosanto di ognuno di vivere un proprio lutto come meglio crede. Ognuno le vive come preferisce, si da le risposte e si pone le domande come meglio crede. Credo che il lutto sia una di quelle situazioni dove ci troviamo davanti ad un baratro, siamo lì lì per precipitare, e facciamo di tutto per non precipitarci. Ma non per questo si devono far passare notizie false.







* Cane dell'Orso è una simpatica espressione delle mie parti. Priva di significato, ha tutto il suo potere nella sua portata espressiva.




** Depresso significa tutto e nulla. Senza entrare nelle definizioni cliniche delle varie sottocategorie dei disturbi dell'umore, mi riferisco al temine "depresso" nel senso più comunemente accettato del termine.




lunedì 28 novembre 2011

SCOTT PILGRIM


Ieri ho visto Scott Pilgrim. 


Per la IV° volta.


Sì, sono un tipo ripetitivo.


No, scherzavo, è che il film di Scott Pilgrim mi garba un botto. Anche il fumetto, eh! Ma il film ha tutto un suo perché.





Ma Voi, amabili lettori di questo blog, conoscete Scott Pilgrim?






Scott Pilgrim, recente fumetto (anno 2004) dei canadesi Trombino e Pompadour del canadese Bryan Lee O'Malley, parla di (indovinate) Scott Pilgrim, giovine canadese che, per poter stare con la ragazza dei suoi sogni (Romona Flowers) deve prima sconfiggere i suoi malvagi Ex. Ex, che pur di rovinargli la vita hanno fondato addirittura una lega: La Lega dei 7 Malvagi Ex. Quando si dice l'impegno.





Oltre all'incipit inusuale (quando mai avete letto di dover sconfiggere 7 malvagi Ex per stare con la propria ragazza? - (Kenshiro come risposta non vale) Scott Pilgrim è un calderone di citazioni videoludiche e non  dove la vita stessa, sin da subito, è videogioco a sua volta.





Scott suona in una band, i "Sex Bob-omb", quella precedente si chiamava "Sonic & Knucles",  conosce la linea di basso di Final Fantasy 2 ed ha una toppa rotonda con una X rossa su fondo gialla sul giubbotto. Basta per capire il tipo? Ci sono citazioni di Zelda in ogni dove, magliette di gruppi musicali veri e presunti e tanta, tanta ironia giuovanile.





C'è tanta musica in Scott Pilgrim, infatti a scandire i tempi della narrazione, oltre agli scontri con i 7 Malvagi Ex, ci sono anche i concerti della band di Scott, impegnata a gareggiare con band sempre più forti per poter avere un ingaggio con G-Man, un megaproduttore newyorkese che più figo non si può.





La musica è doppiamente intrecciata con la sua  vita, Anche Scott ha delle Ex, e quella che lo ha fatto soffrire di più adesso è la cantante dei Clash at the Demonheads, gruppo che tutti amano ma che solo lui non può soffrire. Poverino.





Ancora di più, Scott Pilgrim è "la più grande metafora sulle storie d'amore mai esistita" (citazione del mio amico di ieri sera che mi ha appena fatto notare che non avevo detto l'origine della citazione) perché, come lui prende a cazzotti gli Ex di Ramona, noi, nelle nostre relazioni, ci siamo confrontati con gli ex dei nostri partner. E a volte, qualcuno li ha anche presi a cazzotti. Letteralmente. Se non loro in carne ed ossa, sono tornati sotto forma di Paure, di Ferite Riaperte, di Fantasmi. E se si vuole andare avanti con la propria, bellissima storia, questi Ex vanno presi, scazzottati (figurativamente e non) ed annullati. Proprio come Scott fa nella sua avventura (i suoi si trasformano pure in monetine! Fortunello!)





Comunque, prima dicevo che ieri ho rivisto per la  IV° volta la sua trasposizione su pellicola. Avevo l'obbligo morale di farlo vedere ad un mio amico. E alla IV° volta, fa sempre ridere. E sapete qual'è il suo segreto? E' che un film bellissimo!






Non ci credete? Guardatevi il Trailer!







Sia chiaro, il film, sì segue il fumetto, sì lo stravolge. Ne cambia l'ordine di alcuni eventi, alcuni se li inventa, altri li toglie per esigenza di spazio. Il fumetto è più lungo, dettagliato, racconta un sacco di flashback, ma lo spirito, il messaggio, le gag, son quelli*.









Ma a differenza di V for Vendetta, qui il messaggio rimane lo stesso. Se si vuole avere una relazione felice, che migliora sempre di più, e non che peggiora inesorabilmente senza che nessuno se ne accorga, bisogna fare a cazzotti con i rispettivi ex.










Non solo, il film ha comunque una marcia in più, forse due rispetto al fumetto. Aspettate, anziché dire una marcia in più, una marcia diversa.





Il mondo di Scott è un mondo dove videogiochi** e musica sono onnipresenti. Se nel fumetto questo mondo compare grazie alle immagini ed alle battute dei protagonisti, nel film la musica e videogiochi entrano prepotentemente nella colonna sonora, nei colori, nelle riprese, dandogli quella dinamicità e quell'energia proprio di questi due medium che dal fumetto, per forza di cosa traspaiono in misura minore. 



Quindi, cari miei, non aspettate oltre: e se non avete tempo di leggervi il fumetto (6 volumi, edizione Rizzoli - Lizard), guardatevi il film. Se avete tempo per leggervi il fumetto, guardatevi il film*** lo stesso.




Ne uscirete persone migliori.






*su wikipedia.it c'è una pagina su Scott che ragiona delle differenze tra i due media

**a proposito di videogiochi, è anche uscito un videogioco su Scott Pilgrim! Quando si dice la quadratura del cerchio!!!

*** dovere di cronaca, ma il regista, tale Edgar Wright, è lo stesso di L'Alba dei Morti Dementi ed Hot Fuzz








martedì 22 novembre 2011

Tales of Symphonia 2. L'amore vince su BARABBAVG.

Fanciulli, in questi tempi di crisi, eccomi parlare di un bel giochillo pieno di emozioni positive.



il gioco in questione è Tales of Symphonia 2: Dawn of the New World, e ne potrete leggere qui, su Barabbavg.

giovedì 10 novembre 2011

Arriety, il nuovo dopolavoro di Hayao Miyazaki

Avevo scritto un post su Arriety, il nuovo film di Miyazaki e su di quanto non mi sia piaciuto.





Ma alla fine mi sono accorto che stavo scrivendo solo un mucchio di discorsoni poco interessanti.





Facciamo così, se voi avete visto Arriety, ragioniamone nei commenti.





Se voi non l'avete visto, pazienza.





A me, comunque, ha saputo di poco.





Per ringraziarvi della lettura,






giovedì 27 ottobre 2011

Prigioni e Prigionieri.


Buonasera amici miei, bentornati nella Tana!


Un bel bentornato a voi e un bel bentornato a me, visto che sono giorni che scrivo molto poco.


Comunque, chi se ne frega di quanto scrivo, andiamo avanti.






Oggi voglio parlarMi di V for Vendetta. Sì, V for vendetta, il film dei fratelli Wachoski il capolavoro a fumetti di Alan Moore e David Llyod scritto in pieni anni '80 che parla di un Inghilterra governata con pugno di ferro da una dittatura che dire Horwelliana è dire poco.Quindi è una dittatura Poco.





L'avete letto? L'avete amato? L'avete letto in inglese su di un monitor 15 pollici catodico zoommando su ogni singola pagina per poi comprarlo in edizione borghese prima che si vociferasse riguardo l'uscita del film? No? Sì? Fa lo stesso. Ecco, io quel fumetto l'ho amato. L'ho letto su di un monitor 15" in inglese e poi l'ho comprato alla prima occasione disponibile.





Ma ora, un attimo di serietà: in questo post voglio parlare del fumetto di V e di quel cesso di trasposizione cinematografica. Se non avete letto il fumetto, e siete amanti del medium, ve lo consiglio e vi avviso che troverete un botto di spoiler. Se lo avete letto e avete visto il film, potete continuare a leggere, liberissimi di commentare e sparare discorsi sui principi base della cinematografia.





Comunque.





Dicevamo? Ah sì, V for Vendetta. V for Vendetta è un fumetto clamoroso. Il film è una merda colossale. Poi magari il film vi è anche piaciuto, ma merda rimane. Perché dico questo? Perché nel film sono stati smontati uno per uno tutti gli elementi fondamentali della narrazione originale, per poi essere sostituiti con... Merda.





Prendiamone alcuni:





- non c'è la voce del fato, ma un cretino che parla davanti alla tv per tutto il tempo.


Peccato, perché la voce del fato, e tutta la struttura della dittatura, erano decisamente raffinate: il dito, l'orecchio, la bocca, il naso... Un corpo unico che dirigeva la vita dei londinesi.





Con cosa è stata sostituita?





Con un cretino alla televisione. Per carità, dittatoriale quanto volete, ma volete mettere il confronto?





- Evey non è una povera crista qualsiasi ma una che lavora alla tv (ma in fondo è dannatamente attuale essere fighi e fare le rivoluzioni) e quindi non viene salvata da V mentre è stata colta in fragranza di reato.





E come si incontrano?





E' lei che lo segue quando lui irrompe nella sede televisiva dove Evey lavora.





- Evey abbandona V perché uccide le persone e lei non vuole, si innamora di un tizio, ci va a convivere, l'ammazzano, quando lei tenta di vendicarsi viene di nuovo arrestata e, poi, torturata.





Questo è identico!





Ma anche no, visto che lei se ne va da V, ma viene ospitata dal suo ex capo alla sede televisiva. Lui, analogo del suo compagno nel fumetto, è però omosessuale, e nasconde foto osè e Corani con miniature del 1000 e rotti D.C. Anziché venire ucciso, viene arrestato dalla polizia per i suoi gusti.





Lei si vendica e la arrestano?





No, lei viene semplicemente catturata. Senza Nesso Logico con la storia.





Andiamo avanti? Andiamo avanti. Andiamo avanti con le aggiunte che non hanno paralleli nel fumetto, come V che viene sfottuto in tv con sottofondo la musica di Benny Hill, lui con le mani bruciate a preparare la colazione e, soprattutto, la sparata di Finch a fine film: tutti che ipotizzano un attacco aereo da parte di V, Finch che dice che forse ci sarà un attacco tramite la metropolitana, e, quando gli chiedono il perché, fa spallucce. Spalluce, Cristo (Amen): ma V lo prendono per il culo o cosa?



LA VERITA' E' CHE FINCH NEL FUMETTO SI CALA DELLE PASTICCHE E SE NE VA ALLE MACERIE DELLA PRIGIONE DOVE SIA V CHE VALE ERANO TENUTI PRIGIONIERI, E DOPO UN DISCRETO TRIP SALITO MALE, RICOSTRUISCE LA FUGA DI V E INDIVIDUA IL SALONE DELL'OMBRA.



Ed è lì che Finch individua il treno.





Ma la cosa peggiore di tutto il film, è un'altra (son stato bravo, l'ho tenuta per ultima): Quando Evey viene liberata, scopre che a torturarla era stato V stesso. E lui - spiega - l'ha torturata duramente per fargli capire bene una cosa: Il vero carceriere è dentro di noi. Peggio, l'unico vero carceriere, siamo noi. Noi siamo la nostra prigione. Non i governi di merda che ci trattano come pecore. Noi. Noi che ci comportiamo da pecore.





Questa cosa compare anche all'interno del film, ma lungi da sottolinearne l'importanza, i Uacciosky fanno sì che il film termini con tutti che indossano la solita Maschera di V in un tripudio di azzeramento delle proprie identità in favore di un bel gregge di massa. Addio individualità della persona, quindi. Addio alla sua importanza. Addio all'obbligo, per divenire persone adulte, di guardarci dentro, per scoprirci prigionieri di noi stessi. 





Una maschera e via, che uniti nel gregge, il freddo non si sente.





E' da quando ho visto il film che ho in testa quello che ho scritto in questo post. Ringrazio la Signorina Mouse per avermi dato ascolto e arricchito la riflessione con i suoi pensieri a riguardo.














sabato 22 ottobre 2011

Nel caso NON vi siate domandati...


...dove fosse finito Minkia Mouse, sappiate che sono stato mooooolto impegnato.


Dove, come, perchè? Diciamo che ho contribuito a rendere un posto importante la mia città.


E l'ho fatto anche per alcuni di Voi.






Comunque,
dicevamo? Ah sì, nel caso NON ve lo foste domandati non avrete risposta
alcuna, e procederemo quatti quatti, tranquilli tranquilli col
proseguio del post.





Qualche giorno fa commentavo questo post dove,  improvvisando l'incipit di un racconto, l'audace autore provava a spiegare cosa cazzo significa scrivere.





Non
solo, invitava i lettori a continuare la storia e io, umile topo di
campagna con la passione per i fucili ed i palloncini, non ho resistito.
Questo, signori miei, è il mio continuo.





Detto questo, riassunto del racconto:






 Sei su un isola deserta, scampato ad un naufragio, ci arrivi grazie ad un pinguino e finisci davanti all'ANIMAL CARNAGE, simpatico luogo dove alcuni pirati fanno scontrare i loro animali da compagnia. Ah già, il vostro cappello ve lo ha regalato la vostra zia casalinga, ormai suicida. Era disperata.








Ora, proseguiamo.





2


"Animal Carnage, eh? Mi domando cosa ci facciano. Scruto l'insegna, aguzzo la vista e piccolo piccolo leggo: "Scontri epici tra animali innoqui. Fai scatenare la rabbia primordiale del tuo migliore amico."


Poi, subito sotto: "l'associazione onlus "Amici degli Animali" non è la benvenuta qui, grazie.



Mmm... scontri tra animali, eh? Una cosa tipo Chicken Park allora. Bah, non mi interessa: anche se  il pinguino sembra bene in forma, certe barbarie non sono da me.

E chi se ne frega? Commenta una voce accanto a me. Mi volto, e vedo il pinguino di prima che, mentre si arrovella un torcione mi dice: TU sarai il mio animale domestico per l'Animal Carnage. Non Io. Mai letto Aristotele?"

Non faccio a tempo ad inorridirmi per quello che il pinguino ha detto, non faccio a tempo nemmeno a spaventarmi perché il pinguino ha semplicemente parlato (cazzo, ma è un pinguino parlante! Dove sono finito, da Pingu? Ah no, Pingu BIASCICA! Meno male che il mio io pignolo mi è venuto in soccorso) che le porte dell'Animal Carnage si aprono, delle mani pelose mi afferrano, il pinguino mi fa il gesto dell'ombrello ed io perdo i sensi dallo spavento.



3

Cristo. Anzi no, Paleocristo. Dove caspita sono finito? Boh.



La prima cosa che sento è la puzza di fieno e  merda attorno a me. Non vedo niente, è tutto molto buio. In lontananza sento delle risa, dei rumori, e poco altro. tasto in giro, non trovo nulla. Ho l'intero corpo dolorante. Che mi abbiano preso a calci mentre dormivo? E' un ipotesi.



Ad un certo punto una voce: "Hanno preso anche te? Meno male, almeno non sono più sola..." "Chi sei?" rispondo io. E' una  voce femminile, giovane, ma fievole. Sono dell'associazione Onlus Amici degli Animali. Eravamo in 15, ora sono rimasta solo io. Mi chiamo Cortisona" "Piacere Cortisona, scusami, ma... che cos'è questo posto?" Volevo dire "ma che cazzo di posto è questo", ma è una frase troppo da duro per le condizioni in cui mi ritrovo.



"Eravamo in 15" - riprende Cortisona - Eravamo qui perché avevamo scoperto un'arena dove gli animali venivano fatti combattere; li volevamo liberare, perché gli animali hanno diritto ad avere diritti. Ma quello che abbiamo trovato qui, non... non credevamo potesse esistere..."



Cortisona inizia a piangere. Inizia a blaterare che non sarebbero dovuti andare là, che è tutta colpa di quel raduno in difesa degli animali, le solite cose da film horror, insomma... cazzo, non sono mica finito in un film horror? Boh, sono troppo rincoglionito per poter pensare; richiudo gli occhi e mi addormento di nuovo.



Qualcuno ha fatto un grosso rumore e mi ha svegliato. Il corpo non fa più male. C'è anche un po' di luce, viene dall'alto. Accanto a me il corpo di Cortisona, immobile; non capisco se respira o meno. "Sarebbe una bella bega se fosse morta, non sono mica pronto a questo genere di cose". In realtà no, respira, le vedo il petto espandersi e ritrarsi, ma ha un sacco di lividi. Poverina, che l'abbiano picchiata? E chi, quegli animali parlanti?



Ero proprio rincoglionito, se non riuscivo a fare 2+2. Solo dopo avrei capito che si era appena scontrata con l'animale domestico di qualche coglione dell'isola. Proprio come sarebbe successo a me, di lì a  poche ore.



Il proseguimento di Animal Carnage - The Beast Within -* Prossimamente su queste pagine. Che se devo pubblicarlo intero, con i tempi che ho, mi date per disperso.



*Kurdt, mi sono permesso di dare un titolo all'opera. Spero non sia un problema!









venerdì 7 ottobre 2011

Nel caso vi siate domandati...


...che fine ha fatto Minkia Mouse, sappiate che sono ancora vivo, nessun gatto mi ha preso per la coda e che sono "solo" un pochino impegnato.





Poi c'è anche da dire che in questo periodo ho poche idee su cosa scrivere, quindi, anche se avessi avuto tempo, cosa clacson avrei scritto, proprio non lo so.





Ma siccome vi voglio bene, in questo ritaglio di tempo, non solo rispondo ai commenti passati, ma vi scrivo al volo* un post, tutto per voi e per il mio ego, fatto di tante piccole cose avvenute in questi giorni.






Andiamo con (dis)ordine.





Avete letto di Bagnasco? Fare figli per aumentare la produttività nazionale. Su, prendete le vostre responsabilità, sfornate dei figli, che bisogna alzare il pil (e non il pilu) e tramite loro, costruite un patto intergenerazionale ed interfamiliare. Ma mica per aiutarsi, cosa credete? Per pregare e lamentarsi insieme!





E poi... quella storia di Wikipedia, l'avete letta/vista /sentita? Sicuramente sì, quindi cosa la commentiamo ulteriormente, se non con un "ma come, non era Nonciclopedia ad essersi autocensurata*? In realtà la storia del comma cancella offese non l'ho mica capita, aspetto un analisi più approfondita che non i soliti indigni**, per il resto, i giornali saranno costretti solo ad essere un po' meno pettegoli. Mica è una cosa malvagia, questa.





Andiamo oltre, andiamo oltre che ho ancora un po' di tempo. Ultimamente mi sono sparato un gozillione di musica, il 90% del quale potevo evitarmelo.





Ho conosciuto il tecno hardcore japponese *** dei Furries in a Blender, dove ho amato la cazzutissima The 68000 Heart On Fire, pezzo dannatamente shoot'em up 16 bit. Il resto l'ho amato un po' meno.






Biometal non sei nessuno! (scusami Biometal, non volevo offenderti)





Mi sono sparato il Post Hardcore in (quasi) tutte le sue forme, per poi capire che le varie band si differenziano le une dalle altre semplicemente per il delta tra parte melodica e parte 'gnorante. Può essere più o meno ampio. Il problema è che ad un certo livello del delta si possono ascoltare nello stesso gruppo sia i Sepultura che i The Calling.



Un esempio? Gli Helia, con il loro singolone TIME TRAVEL_0




C'è a chi piace, non lo metto in dubbio, e in realtà non dispiace neanche a me, ma credo che gli Underoath siano migliori. Almeno nell'album Define the Great Line.








Cosa? Vi sembrano uguali? No, dai... mm forse sì. Ma scherzi a parte, Define the Great Line è un gran bel disco. Forse dura troppo. Ma piglia bene.






Ma la vera novità musicale, la vera fotta non è nessuno dei gruppi sopra citati, ma sono il gruppo che ho scoperto quest'estate. Complice lo Sziget, ho potuto scoprire, direttamente dalle loro performance live, i PRODIGY. E dal vivo sono meraviglioso. Cioè, anch'io dal vivo sono meraviglioso, ma intendevo loro, i Prodigy, LORO sono meravigliosi.





Ebbene sì, fino a quest'estate i Prodigy li avevo giusto cagati di striscio. Ma mica perché erano cattivi. Perché per mille motivi non avevo mai avuto occasione di approfondirne l'ascolto. Sì, certo, Smack My Bitch  Up la conoscevo, come conoscevo Firestarter, ma la loro conoscenza faceva di me un conoscitore dei Prodigy? Assolutamente no. E adesso li conosco? NO, conosco solo Invaders Must Die, che è per una buona fetta, un disco meraviglioso. Una a caso? Questa qui:






E dal vivo... dal vivo sono imperdibili.




Altre cose successe in disordine sono state l'arrivo di un adattatore hdmi per la Wii (di cui presto vi parlerò), l'arrivo di uno smartphone ( e tra l'eterna lotta iOS vs. Android ho scelto WINPHONE 7, perché me ne frego delle eterne lotte) e... e poi basta, che non si può sempre elencare 3 oggetti alla volta.





E per oggi, vi saluto.





Dai, che forse riesco ad aggiornare entro una settimana.





Vi voglio bene,





Minkia Mouse.





*Avete visto? entrambi i siti sono tornati online. Merito della rete? Su Vasco sicuramente. Su Wikipedia non so.





**Ma a proposito di indignati, perché non facciamo un giornale? Un qualcosa come "L'Indigno", o L'indigno Libero della Sera. E poi, siccome siamo multimediali al passo coi tempi, prepariamo un format televisivo omonimo, dove al pubblico è concessa frittatona di cipolle, familiare di Peroni gelata e... Indigno Libero!





***In realtà non so se il Tecno hardcore Japponese esiste realmente o se è solo una mia produzione mentale. Fatto sta che tutta la musica elettronica prodotta con suoni carini a mille mila bpm, io la nomino Tecno Hardcore Japponese.

giovedì 22 settembre 2011

Ieri sono andato al ristorante.


Ieri sono stato ad un matrimonio.


Era tanto che dovevo andarci. Anzi, che dovevamo andarci, dato che non ero io a sposarmi, ed ero insieme a tutta la compagnia.





C'andiamo e, poco dopo, veniamo accolti a braccia aperte dal gestore. E' da tanto che gli sposini sono d'accordo con il gestore sulle caratteristiche del pranzo. E' una cosa che abbiamo progettato tutti assieme. E tutti siamo emozionati nell'andare a goderci quel lauto pasto.



L'uomo che ci accoglie, fa quel lavoro da anni: sa cosa vuol dire avere avere a che fare con i clienti, con le loro richieste ed i loro desideri.







Ma poi arriviamo alla sala da pranzo, ed il gestore ci ferma e ci dice: "guardate, è successo che vi devo togliere un tavolo". Tanto, 10 posti in meno, su un matrimonio di 100 invitati mica sono tanti, no?



No, testa di cazzo. Sono tutto. Dato che sono stati invitati.





Post Scriptum:


ieri non sono andato veramente ad un ristorante ma, in un universo parallelo, è successo proprio questo. Nel nostro, invece, qualcosa di peggiore.




martedì 6 settembre 2011

Odio profondo.

Questo post parla di odio.

Di odio profondo, viscerale, di quello che non ci vedete più, insomma.



Come mai? Ho letto questo articolo.

Leggetelo, che fa bene consultare le fonti, o sennò ve lo lo riassumo io. In pratica è un articolo di una rubrica di repubblica che invita a non studiare perché è inutile, perché tanto al potere ci vanno i soliti noti e perché per chi vuole guadagnare onestamente non c'è più spazio.




L'onestà non è più di questo mondo. E quindi il consiglio che viene dato è quello di "non studiare". Perché per avere successo nella vita ci vogliono altre risorse, come, agganci, raccomandazioni e cose così al posto giusto.




Non so voi, ma io ODIO profondamente qualsiasi articolo dove si passa il tempo ad autocommiserarsi. Non me ne frega un cazzo se un qualsiasi Renzo Bossi é da qualche parte in regione, non per questo bisogna passare il tempo a dire che non si deve studiare, o che comunque non serve a niente. Queste sono profondissime CAZZATE. Perché lo studio giusto e, se ci si vuole fare il culo, l'università giusta (anche pubblica), possono dare posti di lavoro e ti possono far crescere.



Li ODIO perché piangere e comportarsi da perdenti per colpa di quello che vediamo alla televisione significa che per lor per primi il mondo che esiste è quello della tv, dimentichi, inconsapevoli, delle migliaia di realtà industriali, professionali ESISTENTI che, nonostante il periodo di merda, continuano a reggere.



Li ODIO perché in natura vince il più forte, chi ha più risorse, e proprio quando i tempi diventano più duri viene consigliato di lasciar perdere, di affondare, di abbandonarsi ad un mondo ormai ingiusto ed iniquo (perché, è mai stato giusto ed equo?). E di solito l'unica cosa da fare è di diventare PIU' forti.



E infine li ODIO perché nella loro testa, totalmente distaccata dalla realtà, lo studio (superiore o universitario che sia, qui non ne fa ovviamente differenza) deve automaticamente permettere lavoro, uno status di persona onesta e, forse, una settimana di campeggio tutto spesato da qualche parte in Italia.



Vaffanculo, io vi dico, perché ci sono facoltà e facoltà, scuole superiori e scuole superiori; alcune vi permettono una carriera lavorativa migliore di altre. Ho detto una banalità? Sì, ho detto una banalità. E sbandierare uno stupido NON STUDIATE, senza specificare un cazzo di nulla significa semplicemente UN CAZZO. Ho detto cazzo? Capita.



Il problema è che nell'articolo di cui sopra lo studio viene visto con gli occhi e quindi è solo un immagine, un immagine con il compito di riempire lo sguardo di chi guarda, non di preparare veramente al lavoro.



La stessa cosa vale per molti universitari che scelgono l'università come qualcosa da fare senza un preciso perché, una specie di parcheggio, o, peggio, per prendersi una soddisfazione che tanto il lavoro non si trova (frase che sentivo una decina di anni fa quando mi iscrissi io all'università).



E ricordatevi una banalità: nei momenti bui bisogna alzare il morale, non abbatterlo.

Anche se così, effettivamente, è più facile perdere.




Repubblica, VAFFAN***O.


venerdì 26 agosto 2011

Cross e ricross: Red Steel 2.

Estate, tempo di vacanze, tempo di dolce far nulla.

E io, parte del mio dolce far nulla, l'ho speso dietro a Red Steel 2.



Check it out!!!

martedì 23 agosto 2011

Amicici


Giusto ieri parlavo con un amico di 3500 cose diverse tra cui l'amicizia.





Fulcro del discorso era la definizione standard (si può dire standard di una definizione? Io ci provo) o comunque più comune, più sentita e, perché no,  a conti fatti, la più immediata, di "essere amico":




"Un amico è una persona che c'è sempre quando sei in difficoltà".






Per esempio su facesbronz, di frasi del genere, se ne leggono a milioni; c'era un periodo che la situazione era andata fuori controllo, dove l'unica cosa da dire era... "E 'mo basta veramente però!"





Voi la condividete questa definizione? Ne avete altre? Io questa definizione non la condivido, ne ho una mia ed ora vi dico pure perché.





Dire che un amico è uno che c'è sempre quando ne hai bisogno, sotto intende che l'altro [l'amico]:


- è alla mercè dei nostri problemi,


- non ha vita propria,


- quando non ci potrà essere verrà depennato dalla lista di amici.





Quindi l'amico ne esce fuori come una sorta di schiavo. Uno schiavo a cui vogliamo bene, per carità, ma pur sempre uno schiavo. Con delle venature materne, aggiungerei. Sinceramente, non mi sembra un grande affare. Di più, non mi sembra possibile.







La mia definizione di amicizia, invece è un'altra e si articola in questo modo:





Per me un amico è una persona che sa che a volte non può contare sugli altri. Meglio, che a volte non potrà contare sui suoi amici.


 


Che bravi ragazzi ho come amici, starete sicuramente pensando, dato che nel momento del bisogno potranno non esserci. Ma in questa definizione, al suo centro, non ci sono più i miei amici, ma la mia consapevolezza che chiunque io conosca ha una sua vita, i suoi impegni, i suoi cazzi da portare avanti.







Lo so bene, e siccome gli voglio bene, so che loro potranno non esserci. E questo, credo, sia comportarsi da amico.







Diffidate da chi vi dice che ci sarà sempre. Gli assoluti non sono di questo mondo.




sabato 6 agosto 2011

Pronti, partenza, VIA!!! (o Ode della Poesia Blu(ette))


Questo post è un post di riempimento.




Domenica, assieme alla Signora Mouse, parto per le nostre meravigliose vacanze: per una settimanella abbondante non sarò qui, ma giro per Budapest.






Siccome non mi andava di lasciare il blog non aggiornato per così tanto tempo (come se io pubblicassi con una frequenza di almeno un post a settimana...), e nonostante io sia in assenza di buoni spunti di riflessione su cui riflettere come uno spechio solare ad agosto, faccio un post riempitivo, dove ripropongo la rubrica Poesie Brutte per gente Simpa giunta, oramai, alla seconda attesissima edizione. Contenti? Io non lo sarei... :)





Se non riuscite a capire cosa sta succedendo, potete cliccare QUA.







Poesia Blu(ette).





Poesia blu,


anche un po' bluette.


sapore gusto mare,


al tramonto, la nausea sale.





io e te, tu ed io,


a fissar le onde amore mio,


a fissare u' cuore, e testimone,


solo il sole, la nostra passione.





Le lacrime non basteranno


a separare ciò che siamo





le grida non uniranno


ciò che è ormai lontano.





Ma non mi devo preoccupare,


certa gente non sa cosa fare,


col sapone, vorrei far le bolle,


ma belle gigantesche*, proprio quelle


che neanche col sim sala bim riescono.





Poesia Blu(ette):


Vaffanculo.








* ieri ho visto un tizio che faceva delle bolle MERAVIGLIOSE. Avete presente Homer Simpson quando viene inseguito da delle bolle? Ecco, di quella dimensione!

lunedì 1 agosto 2011

Il soldato Miller


Il soldato Miller è un po' un cazzaro. 


Non sa stare fermo, si muove sempre, e risponde pure male.






Il soldato Miller è cocciuto, non ti ascolta, quando si mette in testa una cosa la vuole fare a tutti i costi. Non solo, se sbaglia, ti da pure la colpa. 





Gli piacciono i Pokemon, al soldato Miller. E' un bambino. Ha i pupazzi, ne guarda i cartoni, colleziona le loro figurine. 





Il soldato Miller adora la guerra, probabilmente sogna quella che ha visto nei film. Americani contro tedeschi, ognuno armato di pistole e fucili dove è tutto uno spara spara, almeno fino a quando arriva il carrarmato, e allora bisogna darci di granata.





Ma il soldato Miller, se riesci a scorgerlo quando è seduto mentre gioca sereno, o corre scalmanato come può per il salone, e i vostri sguardi si incrociano, ti volgerà il più bel sorriso del mondo, un sorriso così bello da fartene spuntare uno uguale anche a te.





Ed è in quel preciso istante, in quell'esatto momento, che pensi di avere davanti il bambino più bello del mondo. 





Perché quando è felice, come è felice lui, sono felici in pochi. 





Sempre in guardia, Soldato Miller; la tua guerra è più difficile di tante altre.

lunedì 11 luglio 2011

Parlando male di... Transformers 3


NOTA: In attesa di raccontarvi il mio battesimo di fuoco professionale, di cui aspetto ancora la conclusione del colpo di scena accaduto sull'epilogo del battesimo stesso, vi ammorberò con quello che il mio cervello di essere vivente più intelligente della terra (cit.) ha elaborato vedendo Transformers 3. Detto questo, procediamo.







L'altra settimana sono  andato al cinema a vedere Transformers 3.


Sapete tutti cos'è un transformers, sapete tutti che ormai da qualche anno esistono i film sui Transformers, magari alcuni in meno sanno che esiste un lungometraggio animato dei suddetti (che è un po' la cosa più bella mai realizzata circa la saga dei transformers stessa), pochi di voi sapranno che io ho avuto solo un unico grande amore ludico: i transformers. 





Dalla tenerà età di 4 anni ad ora (29) la mia vita è stata un susseguirsi di cartoni animati, fumetti, Optimus Prime (dovete sapere che ho più Optimus Prime che genitori*) e film, tutti relativi all'universo dei Transformers**. Purtroppo, come ho amato tutto il materiale suddetto, non sono riuscito ad apprezzare questo terzo capitolo della sag(r)a.







Ma andiamo con ordine, prima il disclaimer: siamo gente grande, sappiamo che i gusti son gusti, non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace,  e che quindi se a voi il film è piaciuto e a me NO, sono solo contento per VOI.





E ora, parliamo del film: andrò un po' a braccio, che fare un discorso organico e coerente è una roba difficile per l'orario attuale; ma proverò comunque a dire cose sensate.





Transformers 3 non è nè brutto nè bello: è noioso. O meglio, mi ha annoiato. E' stato principalmente un film di due ore e mezzo dove, anche se sono successe  un sacco di cose, sono successe lentamente e senza mordente. Momenti chiaramente epici come la manomissione dell'astronave dei transformers, l'attivazione del ponte spaziale, l'arrivo di CYBERTRON in prossimità della terra (sempre tramite l'uso del ponte spaziale), sono stati scialbi e piatti. Il finale è stato breve e (posso dirlo?) insulso. Viene da dire che Spiaggia Michele abbia utilizzato tutti i suoi soldi per rendere epiche le scene importanti del film per quella minkiata di serpente robotico che Brutal (Shockwave) comanda. Bello, eh! Peccato che non si trasforma.







Ora parliamo di sceneggiatura: la storia consiste in pesanti plagi di alcuni episodi della prima stagione*** (la G1): la storia dell'esilio degli Autobot, la loro presunta morte e l'arrivo di Cybertron sulla terra (puntata conclusiva del primo ciclo di episodi della G1 dove un goliardico Starscream (Astrum) tramite uno scienziato pazzo, faceva arrivare Cybertron accanto alla terra, suscitando cambiamenti climatici devastanti [inesistenti nel film]: lì Optimus Prime (Commander) e Megatron (Megatron) si alleavano per salvarsi i rispettivi fondoschiena robotici (Finale sicuramente migliore di quello del film, dove Optimus Prime non è altro che un Charton Eston alto dieci metri). Il resto della storia non è altro che una lunga toppa di eventi insulsi ed idioti che collega questi punti salienti, più un colpo di scena che, trall'altro, sputtana la continuità con gli altri due episodi.





Parliamo di personaggi. Credo sia difficile creare una storia con molti personaggi, farli interagire tra loro, ed inventarne di nuovi ad ogni capitolo (quindi l'autobot scienziato pazzo con i capelli alla Einstein, che inventa della roba per gli umani te lo perdoniamo, Spiaggia!). Ma la cosa che mi ha fatto imbestialire di più, è che le truppe decepticon (dei quali si avrà una vera e propria invasione), con la scusa di essere protoforme, sono tutte uguali. Non solo: essi guidano, per le vie delle città devastate (una delle poche cose che ho apprezzato del film) veicoli fantascientifici alieni dotati di razzi e razzetti. Sottolineo: 





Esseri alieni trasformabili, dotati nativamente di armi, che guidano veicoli alieni. 





Trasformabili dotati di armi (che guidano), veicoli alieni. 





Loro possono trasformarsi in qualsiasi cosa gli pare, e guidano stupidi veicoli alieni.





C'è qualcosa che non torna alla base.



Ora dovrei soffermarmi su tutte le minkiate del film, da quando Optimus Prime rimane imbrigliato come un imbecille in mezzo a dei cavi, alla visuale in prima persona che neanche nel film di Doom, ai robot che compaiono ma praticamene non fanno nulla se non gli sboroni, a Turturro ed il suo bagagliaio di battutacce. No, Turturro no, lui è un grande. Ma non mi soffermerò. Lo farete VOI quando guarderete (se lo guarderete) in dvd/bluray questo terzo episodio.





Infine, uno sguardo al passato: ho amato i primi due capitoli perché, anche se un po' idioti ed
estremizzati, riprendevano lo spirito generale della serie animata
originale: trasformazioni epiche, Robot fighissimi (leggi Decepticon),
Robot cazzoni (leggi Autobot) e situazioni divertenti tra robot ed umani. Questo terzo capitolo, invece, per i motivi di cui sopra, toglie tutto ciò che c'era di bello nei primi due****, e lo sostituisce con... poco più di niente.







Credo che valga la pena riprendere il paragone di poco fa: poco fa ho paragonato Oppy a Charton Eston. Eh sì, perché di tutte quelle armi fighe che comparivano nei primi film, sono rimasti solo dei razzetti e bossoli di fucile da 50kg. 





Credo sia colpa dell'American Life.




* In realtà è molto facile avere più Oppy che genitori, dato che basta averne comprati 3 nella propria vita, ma il paragone con i genitori, figure di riferimento per antonomasia, rende proprio l'idea della mia "preferenza" verso questi robottoni.





** In realtà non sono uno di quelli che ha tutti i transformers esistenti, ne tantomeno ho una ben nutrita collezione, non sono un otaku di transformers, quindi; ma da quando sono bambino nutro un amore spassionato verso questi robot che si trasformano in tutte le cose possibili. E potrei spaventarvi per gli aneddoti che ricordo sui personaggi.





*** C'è un simpatico cameo dove Megatron stacca la statua di Abramo Lincoln dalla sua sedia e si siede al suo posto; questo avveniva in una puntata di cui non ricordo il nome della G1. L'ho apprezzato molto.





**** So qual'è in realtà il vostro dubbio più grande, ovvero se è meglio Megan Fox o quella nuova. Vi dirò solo questo: l'altra tiene, per tutta la durata del film, le labbra sporgenti come i bimbiminkia quando si fanno gli autoscatti.














lunedì 27 giugno 2011

Questo è un nuovo post

Questo è un nuovo post.

E' un post veloce, di quelli pieni di errori grammaticali, di quelli scritti in furia perché si ha poco tempo***.

Per quel che mi riguarda il tempo è decisamente iimportante per poter scrivere bene, per poter controllare virgole e virgolette, anche se poi, gli errori spuntan fuori lo stesso.





Scrivo anche se ho poco tempo, perché è troppo che trascuro il blog, insomma. Causa impegni inderogabili non ho più avuto molto tempo per raccogliere i miei pensieri e scriverli qui. Quindi scrivo di getto in questa mezz'ora di tempo che ho.



Comunque, vado con ordine: sono stati giorni mooooooooolto pieni. Ho affrontato l'esame di stato per l'abilitazione alla professione di psicologo. E' stato una specie di Triathlon. A breve usciranno i risultati*. Speriamo bene. il giorno successivo, anziché riposarmi, mi sono dato alle consulenze nei tribunali.** I giorni successivi li ho passati (e li sto passando tutt'ora) alla preparazione dell'orale misto al fancazzismo estremo. Sabato sono stato (assieme alla Signora Mouse) al mare; primo mare della stagione. Cazzo, ci voleva. Domenica (Sempre Signora Mouse ed amici) pure. DoppioCazzo, ci voleva anche questa seconda giornata. Il mese prossimo, inoltre, si parte con il lavoro nei campi estivi.



Questo è stato un nuovo post. Sullo Stato delle Cose. Si procede bene, c'è tanto da fare, da aspettare e da pianificare. E' proprio un bel momento.



Bisogna farsi trovare preparati.



* I risultati fanno riferimento all'ammissione all'orale. se tutto va bene (si saprà il 30) il 4 mi presenterò davanti alla commissione.



** Non sapete che figata sia stato. Merito del professore, trall'altro. Prima o poi se ne parla anche qui. Soprattutto della simulata dove ho stracciato, con le mie argomentazioni, il perito del giudice e quello del pm.



*** Tempo di scrittura: 15'. Dai, ci si può stare.

mercoledì 1 giugno 2011

C'è Crysys: su BARABBAVG

Qui tutto quello che c'e da sapere e non vi dicono sul nuovo videogioco col nanopigiama.



Enjoy it!!!

martedì 31 maggio 2011

Photoshoooop!!! & altri racconti.

Io a photoshop faccio cagare.

Infatti, quando mi voglio dilettare uso inkscape. Che è vettoriale e gratuito e non ci incastra un cazzo con photoshop.





C'ho fatto un sacco di cose, fumetti, illustrazioni, bigliettini d'Amore per la Signora Mouse.



Ne potete trovare un pacco qui.

Ora che ci penso ho anche un po' di roba qui. Gran sito, Strip Generator, mi ci son divertito un sacco!

Peccato che dopo aver ottenuto il titolo di Alpha User, ho perso l'ispirazione...



Comunque, volevo gallarmi con voi della mia ultima minkiata a carattere grafico.





Trall'altro il gioco* spacca il culo. Un po' ripetitivo, ma graficamente è un viaggione continuo.

Poi 2 personaggi, 3 finali ciascuno, 100 e passa spade... mostri bellissimi, insomma, c'è ne è abbastanza per tutti!





*nel dubbio, il gioco si chiama MURAMASA, action spadaccino a tema nipponico. C'era un qualche post su BarabbaVG, ma non ne ho  trovato il link. appena trovo inserisco!

giovedì 19 maggio 2011

Poesia blu.

Warning: con questo post inauguro la sezione Poesie brutte per gente simpa; ovvero parole a profusione in non più di 10 minuti, per il gusto di scrivere post. Brutti.





Poesia Blu.

come la vita quando scorre.

L'aqua nei ruscelli,

i rubinetti lasciati aperti,

Il puffo sul gelato.



Seduto, son davanti

cerco la coda, ma non l'ho più.

la jungla non mi appartiene.

Poesia Blu.



Come il mare fonte di vita

da cui tutto è poi uscito,

il brodo primordiale,

Poesia sapor anale.



Ma il dolor qui non finisce,

mai più saccente ormai,

un mio simile una volta disse*

ma cosa mi dici mai.



Poesia blu.

Fai schifo al cazzo.




* ci tengo ad esplicitare che io ODIO quel mio simile.

mercoledì 11 maggio 2011

Coerenza?

Volevo scrivere un post sulla coerenza.

Lo volevo davvero; ricco di elementi, scritto con linguaggio spigliato, che coniugasse modernità e tradizione (C), che interessasse al prossimo e scritto con il giusto climax.

Ma alla fine stava venendo fuori una cagata pazzesca tipo capitolo palloso di un manuale palloso.



Quindi ve lo riassumo piacevolmente in due righe:



Spesso si dice: "le persone sono incoerenti". Ho maturato la convinzione che questo sia falso, che la gente sia sempre coerente; Ma con i cazzi propri, con le loro strutture interne, non con quello che vanno a dire e fare in giro.



Si, è più una sega mentale che altro.

giovedì 5 maggio 2011

Volevo, volevo, volevo

Popolo, volevo scrivere un post sulla coerenza. Ma non ho avuto il tempo di completarlo.



Nel frattempo, a casa, fateci su dei pensierini a riguardo.



Ora vado a dormire, ci leggiamo in settimana prossima.



E ora, una buonanotte al limite del paranormale:



venerdì 29 aprile 2011

Transformers Custom.


Una delle cose più belle dei transformers, sono i custom. ovvero modelli fatti partendo da altri veicoli o da zero che tentano di dare giustizia ai modelli ufficiali della Hasbro/Takara.





Solitamente vengono ridipinti, modificati, aggiunti mani e piedi di altri transformers dalle dimensioni più consone.




Dimenticavo, vengono fatti da appassionati molto bravi. Praticamente la parte più bella dei Transformers, non è originale Transformers. Ma tant'è.




Siccome per una cosa gli ho ricercati giusto pochi secondi fa, ne voglio condividere alcuni qui nella Tana.









Sono incredibili. Ah, e se disturbo il proprietario della foto, che me lo dica e io la toglierò.





Dimenticavo, io NON ho fatto questi Customs (magari) sono solo meravigliosamente sbalordito dal loro livello di figataggine.





partiamo col botto: i Dinorobot.







Una gestalt dei 5 dinorobot. Da quanto ho capito ha ripreso i modelli della G1, li ha ridipinti, modificati e creato questo capolavoro; ah già, il suo nome è EXTINTION. fonte: qui





Un'altra cosa che non capisco bene come sia stata fatta è questa versione di Predaking,


con l'originale alla sua sinistra:




notare le proporzioni. Immagine intera qui (niente fonte originale, gogole mi da errore quando provo a caricarla)





Ora, c'è da dire questo. Che di Transformers Custom ce ne è una meravigliosa infinità quantità.


Cercate, appunto, "transfomers Custom" su gooooooooogle e ne vedrete di meravigliose.


E io, o inizio a postare tutte le foto possibili, o mi fermo qui e vi invito a cercarle, per l'appunto, su google. Che l'autonomia è proprio una gran cosa.





Ma perché siete voi, qui vi linko un pozzo mostro di bravura. Che i suoi lavori valgono più di mille parole.





E come si dice dalle mie parti,





Ammodo.


Inizia a prendere bene.

E' ufficiale, inizia a prendere bene.





Vi ho mai detto che amo i Transformers? Che li ho su una mensola della libreria in bella posa?



Che l'ultimo l'ho comprato un paio di settimane fa?



Ve l'ho detto? Ve l'ho detto? No, eh? Vabbè, ve lo dico adesso.

giovedì 28 aprile 2011

Son Soddisfazioni...

Ehilà, popolo di lettori della Tana del Topo!

Sappiate che tutti insieme abbiamo raggiunto la suggestiva cifra di 666 visualizzazioni!



Che non sono un cazzo, sia chiaro, ma che fa sempre ridere raggiungere certe cifre...



E per festeggiare,









Sì, lo so, è banale. Ma quanto cazzo è bella?



Rock 'n' Roll!!!

Ieri ho visto Thor

Ieri ho visto Thor,



Era biondo e muscoloso

era alto e presuntuoso,

Ieri ho visto Thor.



Era figo e bamboccione,

era proprio un tenerone,



Ieri ho visto Thor.



Bene lui non stava

il distruttore lui affrontava,

Ieri ho visto Thor.



Al cinema in 3d,

dieci euro o giù di lì,

Ieri ho visto Thor.



Dispiacer non potrei dirlo,

apprezzar io posso farlo,

Consigliar, devo dirlo?

ieri ho visto Thor.


martedì 26 aprile 2011

Vecchiaia?


Ho qualche pensiero che mi gira per la testa.


Visto che fanno riferimento ai giorni appena passati, forse non dovrei aspettare troppo per buttarli giù.





Quando possiamo definirci vecchi? Su che basi? Ci sarebbe l'età, alcuni direbbero, ma ormai l'età non conta più nulla, visto i giovani 50enni che popolano la nostra terra. (E devo dire un po' anche a ragione, la vita si è allungata, ed il periodo di giovinezza con essa). 






Possiamo pensar di esser vecchi quando vediamo una persona sistemata, che ormai esce poco, che lavora, che magari ha addirittura una famiglia. Più o meno come quando si addita una persona come "vecchio dentro." 





Ma magari è vecchia per noi, e lui dentro di sè si sente arzillissimo, e basterebbe conoscerlo semplicemente un po' per poterglielo riconoscere. 





Insomma, quando posso dire VECHIACCIO DI MERDA (o più carinamente vecchiarello) ad una persona? Voi quando lo fate? Quando sul viso compaiono chiari segni di rughe?





Io alla fine mi son dato una risposta.





Per me si è vecchi quando leggiamo il mondo che ci circonda con categorie mentali non più attuali, tipicamente provenienti dalla propria giovinezza (o ancor peggio dalla giovinezza di persone ancora più vecchie).





Mi spiego:


in psicologia si parla di "Categorie Mentali"; esse sono vere e proprie strategie cognitive  atte a farci interpretare la  realtà. Esse sono generalmente semplificazioni della stessa, ma non per questo meno valide (*). Capite bene l'importanza di queste strategie. E' da esse che dipende la nostra capacità di vivere nel mondo. Se io credo che lavandomi con della comune acqua rischio di arrugginire le mie ossa (succedeva nel medioevo) vivrò l'acqua in maniera diversa da chi sa bene che con un po' di bagnoschiuma non solo le ossa non si arruggineranno, ma ci potremo pulire e profumare per bene. Ed essere piacevoli al prossimo.





Capite bene che se io vedrò l'acqua (e le mie ossa) come uno del medioevo rischierò di apparire un tantino vecchio nel nostro mondo. Vi torna?





Vi torna quindi che si è vecchi quando non si riesce più a leggere la realtà tramite gli eventi presenti ma solo tramite il nostro passato? Può sembrarvi una buona definizione che esula dal decadimento delle facoltà mentali tipiche dell'anzianità (che se poi le due cose sono sicuramente interconnesse, questo è un altro paio di maniche)?





Ora facciamo un altro esempio. Parliamo di politica. Parliamo di ieri. Parliamo di fascismo e di comunismo. Parliamone e datiamoli. Uno è finito più di 60 anni fa. L'altro è ufficialmente caduto a fine anni 80 (In Russia). Certo, ci sono stati dei reprise, ma (già allora) erano altro. Eppure, eppure, eppure molti continuano a vivere in quel mondo lì, con quei valori lì, quei nemici lì, quelle bandiere lì. Sapete perché lo fanno? Perché direttamente o meno, sono cresciuti in quel mondo lì. E se le loro strategie cognitive provengono da quel mondo lì, anche la loro lettura del mondo viene da quel mondo lì. Peccato sia una lettura vecchia. Datata. Antica. Proprio come loro.





Brutta bestia la vecchiaia.

lunedì 25 aprile 2011

Pyssla: What a Passion!!! - Cronache di un Regalo Felice.


Due giorni fa è stata Pasqua. Sì, Pasqua, quella delle uova, del coniglietto, di Gesù che risorge e che apre i cancelli del Paradiso. Quel giorno lì, insomma; dove Mosè divise le acque e fece fare una figuretta al Faraone. 





Ma il giorno ancor precedente era un giorno meglio (cit.): era Sabato Santo. Di Sabato Santo ci son nato, Io, all'incirca, 29 anni fa. Quindi, tre giorni fa , è stato un po' come il mio compleanno.







Che c'entra il mio compleanno? Un mucchio, soprattutto se vi voglio parlare di uno dei regali che ho ricevuto.





Un vecchio adagio amava dire che quel che conta è il pensiero: sticazzi rispondo Io, quel che conta è il regalo, che, se è bello è bello, se non piace o si fa lo stesso finta che è bello o si prova ad essere sinceri e quindi rischiare di perdere un amicizia.





Comunque io vi voglio parlare di un regalo bello. Bello? Bellissimo. Fatto a mano, su misura, da una Persona Speciale (*).





Il regalo in questione è questo (chiedo scusa in anticipo per la rozzità delle foto):





La serie di PacMan,



















Quella di Space Invaders,























Cosa sono? Sono elaborazioni fatte con i Pyssla, piccoli cerchietti di plastica colorati che potete comprare in confezioni da migliaia di pezzi. Tu prendi questi cerchietti, tramite delle graticole ci fai delle figure particolari (in questo caso PacMan e Space Invaders), ci metti un foglio di cartaforno sopra, STIRI il tutto e poi fai raffreddare. Il calore del ferro da stiro fa sciogliere quel tanto che basta la plastica per permettere ai cerchietti di attaccarsi l'un l'altro, in modo da comporre un'unica figura.




Vengono quindi fatti a mano (**). E sono stati fatti su misura per i miei gusti. Che l'iconic retrogaming è una figata assurda (***) e questa Persona Speciale le ha fatte per me; ne ha cercato gli schemi su internet e le ha fatte per me. E me le ha imbustate. e poi regalate a cena.




Capite, vero, la gioia che è trasudata dai miei occhi dopo questo regalo. No? Non la capite? Pace, la capisco io. Sono bellissimi. Ed è così bello averli ricevuti.





E' stato un regalo di compleanno bellissimo. Che dice di quanto l'Altra ti conosce e sa come sorprenderti.



Che altro dire se non, AMMODO?



What a Pyssla. What a Passion! (****)



(*) La suddetta Persona Speciale è anche nota come La Zucca (o The Pumpkin in inglese) e per farvi capire che rapporto intercorre col sottoscritto, sappiate che può essere definita come La Signora Mouse.



(**) Sono preparati a mano. Il materiale è composto da piccoli anellini di plastica colorati chiamati PYSSLA. I Pyssla possono essere utilizzati per fare componimenti grafici. Prima si usa una piccola graticola dove inserirli per comporre una figura, poi si stirano ed i Pyssla si fondono insieme per dare vita alla figura stessa. E in rete trovate le meglio cose.



(***) Iconic Retrogaming è un termine inventato da me sul momento. magari qualcun altro lo ha detto, ma non lo so. Devo dire che suona bene se si riferisce a tutto l'immaginario dei videogiochi anni 80-90. Da Pac-Man a Super Mario. Passando per Space Invaders, Mega Man e Turrican.



(****) Ovviamente questo è solo l'inizio. C'è un mondo di cose fattibili col PYSSLA.

sabato 16 aprile 2011

Il Web DUE.PUNTO.MINKIA©: la nuova frontiera del web.

Il web Due.Punto.Minkia© è il web dove le cazzate prendono realtà, dove tutto è possibile. dove tutti gli errori di attribuzione diventano il modus operandi per eccellenza per la ricerca e la propagazione della verità. 



La logica? scompare. L'intelligenza? Smette di essere uno strumento di adattamento. L'intuito? A cosa ti serve l'intuto? Insomma, il WEB DUE.PUNTO.MINKIA diventa il posto perfetto per far credere alle persone le cose più inimanastranabbili*.





Vuoi far credere che discendiamo dagli alieni?  WEB DUE.PUNTO.MINKIA



Vuoi far credere che il nucleare è L'anticristo e solo l'energia solare può regalarci la gioia e la felicità? WEB DUE.PUNTO.MINKIA



Sei fermanente convinto che il mondo debba essere bello per tutti a prescindere delle leggi della fisica/economia/psiche delle persone? WEB DUE.PUNTO.MINKIA



E lo puoi utilizzare sin da subito!!!



WEB DUE.PUNTO.MINKIA. La tua risorsa giornaliera per smettere di essere intelligente.





* come per esempio l'inesistenza dei Tacchini Sapienti. Perché lo sapete, vero? I Tacchini Sapienti ESISTONO.

giovedì 31 marzo 2011

Difficoltà comunicative.

Non capisco chi sei.

Non capisco cosa vuoi.

Non capisco cosa vuoi da me.



Non capisco il perché,

tanto meno il come,

Credo di capire il forse,

ma non proprio l'intenzione.

Capisco che qualcosa non torna,

e che altro deve tornare.



Ma una domanda io ti faccio:

capricciosa e mascarpone?



Questa è la Pizzeria QUATTROVENTI

e lei, caro mio, ha sbagliato numero.





Di niente, si figuri.







Arrivederci.