giovedì 27 ottobre 2011

Prigioni e Prigionieri.


Buonasera amici miei, bentornati nella Tana!


Un bel bentornato a voi e un bel bentornato a me, visto che sono giorni che scrivo molto poco.


Comunque, chi se ne frega di quanto scrivo, andiamo avanti.






Oggi voglio parlarMi di V for Vendetta. Sì, V for vendetta, il film dei fratelli Wachoski il capolavoro a fumetti di Alan Moore e David Llyod scritto in pieni anni '80 che parla di un Inghilterra governata con pugno di ferro da una dittatura che dire Horwelliana è dire poco.Quindi è una dittatura Poco.





L'avete letto? L'avete amato? L'avete letto in inglese su di un monitor 15 pollici catodico zoommando su ogni singola pagina per poi comprarlo in edizione borghese prima che si vociferasse riguardo l'uscita del film? No? Sì? Fa lo stesso. Ecco, io quel fumetto l'ho amato. L'ho letto su di un monitor 15" in inglese e poi l'ho comprato alla prima occasione disponibile.





Ma ora, un attimo di serietà: in questo post voglio parlare del fumetto di V e di quel cesso di trasposizione cinematografica. Se non avete letto il fumetto, e siete amanti del medium, ve lo consiglio e vi avviso che troverete un botto di spoiler. Se lo avete letto e avete visto il film, potete continuare a leggere, liberissimi di commentare e sparare discorsi sui principi base della cinematografia.





Comunque.





Dicevamo? Ah sì, V for Vendetta. V for Vendetta è un fumetto clamoroso. Il film è una merda colossale. Poi magari il film vi è anche piaciuto, ma merda rimane. Perché dico questo? Perché nel film sono stati smontati uno per uno tutti gli elementi fondamentali della narrazione originale, per poi essere sostituiti con... Merda.





Prendiamone alcuni:





- non c'è la voce del fato, ma un cretino che parla davanti alla tv per tutto il tempo.


Peccato, perché la voce del fato, e tutta la struttura della dittatura, erano decisamente raffinate: il dito, l'orecchio, la bocca, il naso... Un corpo unico che dirigeva la vita dei londinesi.





Con cosa è stata sostituita?





Con un cretino alla televisione. Per carità, dittatoriale quanto volete, ma volete mettere il confronto?





- Evey non è una povera crista qualsiasi ma una che lavora alla tv (ma in fondo è dannatamente attuale essere fighi e fare le rivoluzioni) e quindi non viene salvata da V mentre è stata colta in fragranza di reato.





E come si incontrano?





E' lei che lo segue quando lui irrompe nella sede televisiva dove Evey lavora.





- Evey abbandona V perché uccide le persone e lei non vuole, si innamora di un tizio, ci va a convivere, l'ammazzano, quando lei tenta di vendicarsi viene di nuovo arrestata e, poi, torturata.





Questo è identico!





Ma anche no, visto che lei se ne va da V, ma viene ospitata dal suo ex capo alla sede televisiva. Lui, analogo del suo compagno nel fumetto, è però omosessuale, e nasconde foto osè e Corani con miniature del 1000 e rotti D.C. Anziché venire ucciso, viene arrestato dalla polizia per i suoi gusti.





Lei si vendica e la arrestano?





No, lei viene semplicemente catturata. Senza Nesso Logico con la storia.





Andiamo avanti? Andiamo avanti. Andiamo avanti con le aggiunte che non hanno paralleli nel fumetto, come V che viene sfottuto in tv con sottofondo la musica di Benny Hill, lui con le mani bruciate a preparare la colazione e, soprattutto, la sparata di Finch a fine film: tutti che ipotizzano un attacco aereo da parte di V, Finch che dice che forse ci sarà un attacco tramite la metropolitana, e, quando gli chiedono il perché, fa spallucce. Spalluce, Cristo (Amen): ma V lo prendono per il culo o cosa?



LA VERITA' E' CHE FINCH NEL FUMETTO SI CALA DELLE PASTICCHE E SE NE VA ALLE MACERIE DELLA PRIGIONE DOVE SIA V CHE VALE ERANO TENUTI PRIGIONIERI, E DOPO UN DISCRETO TRIP SALITO MALE, RICOSTRUISCE LA FUGA DI V E INDIVIDUA IL SALONE DELL'OMBRA.



Ed è lì che Finch individua il treno.





Ma la cosa peggiore di tutto il film, è un'altra (son stato bravo, l'ho tenuta per ultima): Quando Evey viene liberata, scopre che a torturarla era stato V stesso. E lui - spiega - l'ha torturata duramente per fargli capire bene una cosa: Il vero carceriere è dentro di noi. Peggio, l'unico vero carceriere, siamo noi. Noi siamo la nostra prigione. Non i governi di merda che ci trattano come pecore. Noi. Noi che ci comportiamo da pecore.





Questa cosa compare anche all'interno del film, ma lungi da sottolinearne l'importanza, i Uacciosky fanno sì che il film termini con tutti che indossano la solita Maschera di V in un tripudio di azzeramento delle proprie identità in favore di un bel gregge di massa. Addio individualità della persona, quindi. Addio alla sua importanza. Addio all'obbligo, per divenire persone adulte, di guardarci dentro, per scoprirci prigionieri di noi stessi. 





Una maschera e via, che uniti nel gregge, il freddo non si sente.





E' da quando ho visto il film che ho in testa quello che ho scritto in questo post. Ringrazio la Signorina Mouse per avermi dato ascolto e arricchito la riflessione con i suoi pensieri a riguardo.














sabato 22 ottobre 2011

Nel caso NON vi siate domandati...


...dove fosse finito Minkia Mouse, sappiate che sono stato mooooolto impegnato.


Dove, come, perchè? Diciamo che ho contribuito a rendere un posto importante la mia città.


E l'ho fatto anche per alcuni di Voi.






Comunque,
dicevamo? Ah sì, nel caso NON ve lo foste domandati non avrete risposta
alcuna, e procederemo quatti quatti, tranquilli tranquilli col
proseguio del post.





Qualche giorno fa commentavo questo post dove,  improvvisando l'incipit di un racconto, l'audace autore provava a spiegare cosa cazzo significa scrivere.





Non
solo, invitava i lettori a continuare la storia e io, umile topo di
campagna con la passione per i fucili ed i palloncini, non ho resistito.
Questo, signori miei, è il mio continuo.





Detto questo, riassunto del racconto:






 Sei su un isola deserta, scampato ad un naufragio, ci arrivi grazie ad un pinguino e finisci davanti all'ANIMAL CARNAGE, simpatico luogo dove alcuni pirati fanno scontrare i loro animali da compagnia. Ah già, il vostro cappello ve lo ha regalato la vostra zia casalinga, ormai suicida. Era disperata.








Ora, proseguiamo.





2


"Animal Carnage, eh? Mi domando cosa ci facciano. Scruto l'insegna, aguzzo la vista e piccolo piccolo leggo: "Scontri epici tra animali innoqui. Fai scatenare la rabbia primordiale del tuo migliore amico."


Poi, subito sotto: "l'associazione onlus "Amici degli Animali" non è la benvenuta qui, grazie.



Mmm... scontri tra animali, eh? Una cosa tipo Chicken Park allora. Bah, non mi interessa: anche se  il pinguino sembra bene in forma, certe barbarie non sono da me.

E chi se ne frega? Commenta una voce accanto a me. Mi volto, e vedo il pinguino di prima che, mentre si arrovella un torcione mi dice: TU sarai il mio animale domestico per l'Animal Carnage. Non Io. Mai letto Aristotele?"

Non faccio a tempo ad inorridirmi per quello che il pinguino ha detto, non faccio a tempo nemmeno a spaventarmi perché il pinguino ha semplicemente parlato (cazzo, ma è un pinguino parlante! Dove sono finito, da Pingu? Ah no, Pingu BIASCICA! Meno male che il mio io pignolo mi è venuto in soccorso) che le porte dell'Animal Carnage si aprono, delle mani pelose mi afferrano, il pinguino mi fa il gesto dell'ombrello ed io perdo i sensi dallo spavento.



3

Cristo. Anzi no, Paleocristo. Dove caspita sono finito? Boh.



La prima cosa che sento è la puzza di fieno e  merda attorno a me. Non vedo niente, è tutto molto buio. In lontananza sento delle risa, dei rumori, e poco altro. tasto in giro, non trovo nulla. Ho l'intero corpo dolorante. Che mi abbiano preso a calci mentre dormivo? E' un ipotesi.



Ad un certo punto una voce: "Hanno preso anche te? Meno male, almeno non sono più sola..." "Chi sei?" rispondo io. E' una  voce femminile, giovane, ma fievole. Sono dell'associazione Onlus Amici degli Animali. Eravamo in 15, ora sono rimasta solo io. Mi chiamo Cortisona" "Piacere Cortisona, scusami, ma... che cos'è questo posto?" Volevo dire "ma che cazzo di posto è questo", ma è una frase troppo da duro per le condizioni in cui mi ritrovo.



"Eravamo in 15" - riprende Cortisona - Eravamo qui perché avevamo scoperto un'arena dove gli animali venivano fatti combattere; li volevamo liberare, perché gli animali hanno diritto ad avere diritti. Ma quello che abbiamo trovato qui, non... non credevamo potesse esistere..."



Cortisona inizia a piangere. Inizia a blaterare che non sarebbero dovuti andare là, che è tutta colpa di quel raduno in difesa degli animali, le solite cose da film horror, insomma... cazzo, non sono mica finito in un film horror? Boh, sono troppo rincoglionito per poter pensare; richiudo gli occhi e mi addormento di nuovo.



Qualcuno ha fatto un grosso rumore e mi ha svegliato. Il corpo non fa più male. C'è anche un po' di luce, viene dall'alto. Accanto a me il corpo di Cortisona, immobile; non capisco se respira o meno. "Sarebbe una bella bega se fosse morta, non sono mica pronto a questo genere di cose". In realtà no, respira, le vedo il petto espandersi e ritrarsi, ma ha un sacco di lividi. Poverina, che l'abbiano picchiata? E chi, quegli animali parlanti?



Ero proprio rincoglionito, se non riuscivo a fare 2+2. Solo dopo avrei capito che si era appena scontrata con l'animale domestico di qualche coglione dell'isola. Proprio come sarebbe successo a me, di lì a  poche ore.



Il proseguimento di Animal Carnage - The Beast Within -* Prossimamente su queste pagine. Che se devo pubblicarlo intero, con i tempi che ho, mi date per disperso.



*Kurdt, mi sono permesso di dare un titolo all'opera. Spero non sia un problema!









venerdì 7 ottobre 2011

Nel caso vi siate domandati...


...che fine ha fatto Minkia Mouse, sappiate che sono ancora vivo, nessun gatto mi ha preso per la coda e che sono "solo" un pochino impegnato.





Poi c'è anche da dire che in questo periodo ho poche idee su cosa scrivere, quindi, anche se avessi avuto tempo, cosa clacson avrei scritto, proprio non lo so.





Ma siccome vi voglio bene, in questo ritaglio di tempo, non solo rispondo ai commenti passati, ma vi scrivo al volo* un post, tutto per voi e per il mio ego, fatto di tante piccole cose avvenute in questi giorni.






Andiamo con (dis)ordine.





Avete letto di Bagnasco? Fare figli per aumentare la produttività nazionale. Su, prendete le vostre responsabilità, sfornate dei figli, che bisogna alzare il pil (e non il pilu) e tramite loro, costruite un patto intergenerazionale ed interfamiliare. Ma mica per aiutarsi, cosa credete? Per pregare e lamentarsi insieme!





E poi... quella storia di Wikipedia, l'avete letta/vista /sentita? Sicuramente sì, quindi cosa la commentiamo ulteriormente, se non con un "ma come, non era Nonciclopedia ad essersi autocensurata*? In realtà la storia del comma cancella offese non l'ho mica capita, aspetto un analisi più approfondita che non i soliti indigni**, per il resto, i giornali saranno costretti solo ad essere un po' meno pettegoli. Mica è una cosa malvagia, questa.





Andiamo oltre, andiamo oltre che ho ancora un po' di tempo. Ultimamente mi sono sparato un gozillione di musica, il 90% del quale potevo evitarmelo.





Ho conosciuto il tecno hardcore japponese *** dei Furries in a Blender, dove ho amato la cazzutissima The 68000 Heart On Fire, pezzo dannatamente shoot'em up 16 bit. Il resto l'ho amato un po' meno.






Biometal non sei nessuno! (scusami Biometal, non volevo offenderti)





Mi sono sparato il Post Hardcore in (quasi) tutte le sue forme, per poi capire che le varie band si differenziano le une dalle altre semplicemente per il delta tra parte melodica e parte 'gnorante. Può essere più o meno ampio. Il problema è che ad un certo livello del delta si possono ascoltare nello stesso gruppo sia i Sepultura che i The Calling.



Un esempio? Gli Helia, con il loro singolone TIME TRAVEL_0




C'è a chi piace, non lo metto in dubbio, e in realtà non dispiace neanche a me, ma credo che gli Underoath siano migliori. Almeno nell'album Define the Great Line.








Cosa? Vi sembrano uguali? No, dai... mm forse sì. Ma scherzi a parte, Define the Great Line è un gran bel disco. Forse dura troppo. Ma piglia bene.






Ma la vera novità musicale, la vera fotta non è nessuno dei gruppi sopra citati, ma sono il gruppo che ho scoperto quest'estate. Complice lo Sziget, ho potuto scoprire, direttamente dalle loro performance live, i PRODIGY. E dal vivo sono meraviglioso. Cioè, anch'io dal vivo sono meraviglioso, ma intendevo loro, i Prodigy, LORO sono meravigliosi.





Ebbene sì, fino a quest'estate i Prodigy li avevo giusto cagati di striscio. Ma mica perché erano cattivi. Perché per mille motivi non avevo mai avuto occasione di approfondirne l'ascolto. Sì, certo, Smack My Bitch  Up la conoscevo, come conoscevo Firestarter, ma la loro conoscenza faceva di me un conoscitore dei Prodigy? Assolutamente no. E adesso li conosco? NO, conosco solo Invaders Must Die, che è per una buona fetta, un disco meraviglioso. Una a caso? Questa qui:






E dal vivo... dal vivo sono imperdibili.




Altre cose successe in disordine sono state l'arrivo di un adattatore hdmi per la Wii (di cui presto vi parlerò), l'arrivo di uno smartphone ( e tra l'eterna lotta iOS vs. Android ho scelto WINPHONE 7, perché me ne frego delle eterne lotte) e... e poi basta, che non si può sempre elencare 3 oggetti alla volta.





E per oggi, vi saluto.





Dai, che forse riesco ad aggiornare entro una settimana.





Vi voglio bene,





Minkia Mouse.





*Avete visto? entrambi i siti sono tornati online. Merito della rete? Su Vasco sicuramente. Su Wikipedia non so.





**Ma a proposito di indignati, perché non facciamo un giornale? Un qualcosa come "L'Indigno", o L'indigno Libero della Sera. E poi, siccome siamo multimediali al passo coi tempi, prepariamo un format televisivo omonimo, dove al pubblico è concessa frittatona di cipolle, familiare di Peroni gelata e... Indigno Libero!





***In realtà non so se il Tecno hardcore Japponese esiste realmente o se è solo una mia produzione mentale. Fatto sta che tutta la musica elettronica prodotta con suoni carini a mille mila bpm, io la nomino Tecno Hardcore Japponese.