sabato 24 marzo 2012

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DISCLAIMER: Questo è il mio pensiero personale, non la verità comprovata sull'universo (peccato che non sia così!) Detto questo, chiunque pensa di poter arricchire la mia dissertazione, è invitato a scrivere nei commenti.





Negli ultimi giorni, in vari luoghi del globo, virtuali e non, ho letto e ragionato di quanto la gente non capisca un cazzo di un discorso complesso, nonostante soggetto, predicato e complementi vari siano tutti al loro posto.






Perché succede questo? Potremmo dire che molti hanno già i loro discorsi in testa e, trovato un testo che riguarda la stessa area tematica o qualcosa che in un modo o nell'altro è ad essa ricollegabile, partono con le loro sciorinate. 





Potremmo dire che hanno dei grossi bisogni di comunicazione, o grossi bisogni in generale, o, più semplicemente, che non capiscano un cazzo di quello che hanno davanti.





Con un professore, recentemente, ho parlato di come la comunicazione ideale sia la pubblicità. Essa è quella ideale perché, se fatta bene, comunica sia a livello cognitivo che a livello emotivo e, soprattutto, trasmette il desiderio di rivivere quelle emozioni positive che solitamente accompagnano gli spot. Non solo, fa tutto questo in 30 secondi.





Avete dubbi? Donne, guardate questa pubblicità:










Ora non morite dal desiderio di benessere? E chi ve lo ha comunicato?





Ora, dicevamo, la comunicazione efficacie. 30 secondi, il tempo di uno spot. Non di più non di meno. Post più lunghi obbligano l'individuo a maggiore attenzione, il rischio di distrarsi aumenta e le capacità intellettive dei singoli soggetti possono essere messe a dura prova.





Siamo diventati tutti più stupidi o cosa? In verità ho riflettuto di come una comunicazione simile a questa,  probabilmente ancora più efficiente, sia sempre stato presente nella nostra cultura. Mi riferisco ad una certa comunicazione breve, incisiva, efficiente e alla portata di tutti. Mi riferisco ai proverbi.





I proverbi, cazzo. Sì, proprio loro. Con i proverbi gli omini della strada ed i cozzari della campagna potevano avere la risposta giusta al momento giusto. Non ci credete? prendiamo degli esempi!




I tuoi soci in affari sono dei coglioni? Lo sapevi, no? Chi fa da se, fa per TRE!


Massima rendita e minimo sforzo? Ti pensi il primo? Campar senza fatica è una voglia molto antica.


Parli parli parli? Mmm... non sarà mica che... Chi mostra vende?





(i proverbi sono stati gentilmente offerti da tiscali.net )





La vedete la portata di questi proverbi? "Chi fa da se fa per tre" da un lato ti dice che da soli si lavora meglio che in gruppo, ma dall'altro lato ci dice un'altra cosa: "se vuoi lavorare in gruppo, bisogna esser bravi, che sennò si fa prima a lavorare da soli".






La stessa cosa vale per il secondo proverbio. Vuoi non faticare? Va bene, fallo pure, ma ricordati che in tanti hanno fatto così prima di te.





Il terzo poi è immenso. Ora capite perché tante donne si tirano in maniera esagerata già dalla mattina?





Ora, non voglio dire che i proverbi dicano sempre la cosa giusta. Ma comunicano sempre, nel giro di poche parole, le cause e le conseguenze di certe azioni, sia per chi agisce il comportamento, sia per chi lo subisce (o lo assiste), senza che nessuno faccia il minimo sforzo cognitivo.





Questo cosa ha comportato? Generazioni di persone convinte di sapere le cose, magari capace di superare anche le scuole superiori, ma che in realtà ha sempre meno di quanto avesse dovuto ragionare.






Ora torniamo alla domanda precedente: "siamo diventati tutti più stupidi o cosa?" La risposta che mi sto dando è che no, non siamo diventati più stupidi. Siamo (a livello nazionale) rimasti stupidi (e intelligenti) tanto quanto un tempo. Le capacità mentali della maggioranza della popolazione sono rimaste le stesse. E' solo che ora esse vengono esaltate dal medium internet.





Non dico nulla di nuovo, nell'affermare che internet permette a tutti di dire la sua. Non solo, i social network permettono  di dire la propria opinione, e di farla arrivare, in tempo brevissimi, a tutti i propri contatti. Quindi permette anche l'inverso: di conoscere l'opinione degli altri. Il problema, spesso, è che l'opinione degli altri è molto più complessa delle capacità mentali del lettore. Quindi non viene capita. Chi non la capisce, poi, ha varie scelte di comportamento: commentare indiscriminatamente in base alla sua rappresentazione del mondo, insultare l'autore dell'articolo, domandarsi su quanto si sa di non sapere, o ancor peggio, credere ad ogni singola parola detta.





Quindi è ovvio che se si ha davanti uno che non capisce di non capire, qualsiasi cosa gli si dica, lui non ci arriverà mai. E continuerà a dire la propria, indiscriminatamente. I complottisti, poi, sono un caso eclatante a riguardo: ad ogni contro argomentazione spuntano sempre più agenti del complotto, in una paranoia senza fine. E siccome è impossibile argomentargli con intelligenza e chiarezza, perché l'intelligenza e chiarezza non è nella loro testa, l'ultima comunicazione che probabilmente nella loro forma mentis è possibile, sono i proverbi. Frasi da 20 secondi, inattaccabili, che, grazie al potere delle parole, rimangono piacevolmente in testa. 





Quindi, è l'ora di dire basta ai confronti scientifici con gente che non ha le capacità di capire, Diamo inizio alla grande arte del rispondere per le rime! Ma letteralmente proprio! Ecco alcuni esempi pratici:





A chi ti dice che le scie chimiche sono il mezzo perfetto per la manipolazione mentale, gli si deve rispondere così: 





"se alle scie chimiche crederai, un coglione tu sarai!"





Prendiamo un altro esempio, l'art.18:





"Contro il 18 tu ti scagli, ma non vedi che tu ragli? Un asino tu sembri, per pochi tu ti spendi!"





Ora una contro-argomentazione spendibile ovunque:





Yo Yo, SAY YO! I tuoi argomenti non mi tor-na-nò!





O ancor meglio, questo direttamente dalla nostra infanzia:





Are, ere, ire, quel che dici fa dormire!





E così via, all'infinito. Le combinazioni sono infinite, tanto quanto le cazzate che si sentono in giro. Basta giusto un pizzico di fantasia. 





Provate a casa, provate, e ne sarete soddisfatti.





NOTA: Proprio per questo, da ora in poi, mi sforzerò di scrivere a termine del mio post, un suo sunto in rima, di poche parole, in modo da poter essere sicuri di quello che avete capito. E' un servizio offerto da La Tana del Topo. 








Quindi, la rima del giorno é:





Se uno sbroccato vuoi chetar, 


una rima utilizzar,


Svelta, simpa, e un po' cantata,


è perfetta se incrociata.





Vi voglio bene.



lunedì 19 marzo 2012

La Rabbia dei Buoni


Olà, amici miei! Oggi un nuovo argomento, collegato al post precedente che vi farà impazzire di gioia. O lasciarvi totalmente indifferenti. O vi colpirà, ma giusto un po'. Vabbè, lasciamo stare.





Prima di partire, due parole sul post precedente: "Perché alle Donne piace l'Uomo Stronzo". Ho visto che ha riscosso un discreto successo, ma credo che, molti di coloro che lo hanno letto, non c'hanno capito un cazzo.




Cosa fa scatenare l'interessamento di una donna è la sicurezza che l'uomo ha di se stesso. Lo stronzo seduce perché è sicuro di sé. Chiunque sa essere sicuro di sé, può sedurre una donna. Cosa intendo per essere sicuro? E' scritto nel post. Rileggetelo, grazie. 





Sia chiaro, NON E' L'UNICA COSA, ma è tra le cose che, maggiormente, attraggono una donna.





Ora, andiamo all'argomento di oggi. L'essere BBUONI.





Ora, del dualismo uomo stronzo vs. uomo buono, non me ne frega un cazzo*, ma mi sono ricordato di  un concetto perso nella mia memoria:





LA RABBIA DEI BUONI.




Era qualcosa come "attenti a non far arrabbiare una persona buona, che se si arrabbia son cazzi per tutti". Cosa realistica, diremmo pure. Se io sopporto, sopporto, sopporto, poi tiro fuori tutta la rabbia che ho dentro e non ce ne è più per nessuno. E' un comportamento umano ed è successo, agito o subito, a molti di noi. Penso che sia un processo paragonabile a quello di far aumentare la pressione in un contenitore fino a farlo scoppiare (è anche uno dei motivi più frequenti della rottura di relazioni sentimentali, ma questa è un'altra storia).





Dicevamo, la rabbia dei buoni. Analizziamo questo concetto per bene? Si, lo analizziamo, che tanto qui scrivo io e voi leggete e basta.



LA RABBIA dei buoni. Qui qualcuno s'arrabbia, scatena le sue ire! Urla, blatera, piange, si vendica. Insomma fa vedere i sorci verdi.





la rabbia DEI BUONI. Il soggetto sono I BUONI. Fantomatico gruppo di persone che sono buone. Da mangiare? Da scambiare come buonipasto? Nelle loro Azioni? Non si sa. Per me il termine buoni non significa un cazzo. Si  può essere gentili, comprensivi, disponibili, ma buoni proprio no. O siete dei biscotti, o voi non potete essere buoni. Ricordate, state leggendo i pensieri di un topo, l'essere vivente più intelligente sul pianeta terra, e se c'è qualcosa che non vi torna, pazienza. Comunque, dicevamo, essere buoni per me non significa un cazzo**. Comunque, volendo trovare un significato condiviso, potremmo dire che essere buoni significa mettere in atto comportamenti miranti ad un miglioramento dell'ambiente di vita e/o nella vita di una o più persone. Il problema è che spesso, quando messi in atto,  non servono a migliorare l'ambiente ma, udite udite, a peggiorarlo.



Che stronzo, che sei, Minkia Mouse. Ti piace proprio gettare merda sulle brave persone. Sono loro che portano avanti la baracca, che sopportano tutti i soprusi e che permettono, a quelli come Te, di passare tutto il tempo su internet a sparare cazzate. Tu parli e loro sopportano, tu scrivi e loro sopportano. Tutti noi sopportiamo le tue dosi di cazzate. E' normale che se noi sopportiamo le tue cazzate poi si esploda. E TE LO MERITI PURE.



Esatto amici miei. Me lo merito pure. La vostra RABBIA, Io, come chiunque altro voi sopportiate, me la merito tutta. Però voi non siete cattivi. Non lo siete veramente***. Nonostante vi infuriate per una piccola goccia, di per sé inutile, voi per infuriarvi avete aspettato che l'intero vaso si fosse riempito. Se non è essere nobili questo.



Certo, avete i vostri motivi, ci mancherebbe. L'abbiamo detto, voi non siete cattivi. E' che tutti si ostinano a non capire le vostre intenzioni, il vostro impegno a far sì che tutto proceda bene. Quei silenzi, quei sorrisi nonostante le ferite, quelle allusioni traducibili in "cazzo, lo volete capire o no che così non va bene?" non servono a nulla. E qual'è la vostra triste conclusione? Che per farsi capire bisogna proprio urlare.



Eh, amici miei vi devo dare una brutta notizia. Le persone, nei rapporti umani, non si calibrano sulle intenzioni: si calibrano sui comportamenti.




Quindi potete avere tutte le più nobili intenzioni possibili et inimmaginabili di questo mondo, ma quando attuate il vostro silenzio, il vostro buon viso a cattiva sorte e tutto il vostro bagaglio di tecniche per sopportare le vostre, reali e dolorose ferite, l'unica cosa che chi vi è attorno vedrà, saranno i vostri comportamenti, ovvero silenzio, sorrisi, frasi tranquilizzanti, e di nuovo, tutto il vostro armamentario di tecniche atte a minimizzare le vostre reali emozioni.




Capite quindi cosa fate quando nascondete le vostre emozioni? Nascondendo le vostre emozioni, nascondete anche le loro situazioni scatenanti, impedendo all'altro di poter riconoscere chi o cosa vi fa realmente soffrire.



Non solo, manifestandole in maniera spropositata solo davanti ad eventi di per sé innocui, dove la stessa situazione, in altri momenti, non avrebbe suscitato alcuna reazione negativa, mettete l'altro nella condizione di non poter capire cosa vi fa soffrire e cosa no. E sapete cosa comporta questo? Comporta che l'altro non sa più come comportarsi con voi: non sa più cosa dire, non sa più cosa fare, perché terrorizzato dalle possibili conseguenze.



Ora capite perché essere buoni a volte è una sonora cazzata?






*volevo scrivere "non me ne frega di una cippalippa" ma la parola "cazzo" è troppo più bella. Ah, le parolacce, hanno il loro fascino a tutte le età.



** La parola "bontà" racchiude dentro di sé una miriade di comportamenti diversi. Proprio per la sua polivalenza sono arrivato alla conclusione che sia una parola inutile.



*** Quando dico che non siete cattivi, sono sincero. Siete spinti soprattutto dall'idea di non voler creare problemi ma alla fine, il rischio di crearne ce ne è eccome.

giovedì 8 marzo 2012

Perché alle Donne Piace Stronzo.


Donne, oggi è la  festa della donna! Evviva! Altro che arrotino, qui si festeggiano le donne!


Oggi si cucina noi, ma domani, in cucina, eh! Che sennò qui come si fa?


Maschilismo a parte (chi non ha capito che scherzavo dica "Pio" nei commenti) oggi è la festa delle donne.





Sia chiaro, le celebrazioni son belle (ed un motivo in più per gioire è sempre ben accetto), ma solo se si trasformano in atti concreti nella vita quotidiana. Altrimenti sono solo spot pubblicitari.




Oggi vi voglio parlare di un'annosa questione che, da tempi immemori, affligge il rapporto uomo-donna:





PERCHE' ALLE DONNE PIACE STRONZO?





Vi siete mai posti questa domanda? Parlo sia a voi, maschietti, che a voi, femminucce.


Lo so, è un particolare infinitesimale inserito in un universo infinito fatto di parole, conflitti, comportamenti, significati, che attraversano il gentil ed il nongentil sesso. Però è comunque importante, perché è un buon punto di partenza per capire qualcosina dell'universo maschile-femminile.



Ora, per capire perché alle donne piace (l'uomo) stronzo, dobbiamo prima domandarci un'altra cosa. Dobbiamo domandarci:


COSA VOGLIONO LE DONNE?





Risposta: Boh, non lo sanno nemmeno loro.






Perché non lo sanno? Perché la domanda, così come è stata formulata, è monca. In realtà dovremmo chiederci:





NEI RAPPORTI DI COPPIA, COSA VOGLIONO LE DONNE DAGLI UOMINI?


NEI RAPPORTI DI COPPIA, COSA VOGLIONO LE DONNE DA SE STESSE?





Per quanto riguarda la seconda domanda, ci torneremo, semmai in un post successivo. Per poter rispondere alla domanda iniziale ci basta partire dalla prima. Di risposte, in questo caso, ne possiamo trovare parecchie. Dalle più superficiali (voglio un uomo che mi faccia ridere, che sia gentile, che mi comprenda, che sappia cucinare (ma che sono tutte delle clamorose stronzate), a quelle più profonde, come voglio un uomo da amare, con cui poter crescere e stare bene, che mi dia sicurezza, con cui essere felice. Con "più profonde" intendo motivazioni che vadano oltre il semplice qui ed ora ma che prevedano un progetto di vita e che, solitamente, fanno riferimento ad una riflessione approfondita sui rapporti di coppia.





Ora, superficiali o meno che siano, le risposte possono essere le più svariate. Questo accade per un semplice motivo. Le risposte che diamo sono legate alla nostra consapevolezza sui nostri bisogni. I bisogni  sono quelle esigenze, variabili nel tempo, che tutti noi abbiamo, di cui spesso non siamo consapevoli, e che danno il via ai nostri comportamenti. Sono la base delle nostre azioni. 





Introdotto il concetto di bisogno possiamo riprendere  la nostra domanda 






NEI RAPPORTI DI COPPIA, COSA VOGLIONO LE DONNE DAGLI UOMINI? 





e trasformarla in: 






QUALI SONO I BISOGNI CHE LE DONNE SENTONO DI VOLER SODDISFARE QUANDO SI RAPPORTANO CON UN UOMO, SENTIMENTALMENTE PARLANDO?







Tralasciando momentaneamente le loro eventuali risposte, che saranno più o meno profonde per i motivi di cui sopra, vi voglio parlare Io di un loro bisogno. Che nessuna dirà mai, perché siamo in Italia, patria della donnaangelomaanchetroia a gusto e desiderio del maschio dominante*. 





Questo bisogno è l'attrazione sessuale. Una donna, per sentirsi attratta da un uomo, deve sentirsi attratta sessualmente da lui. Tutto il resto sono stronzate. Stronzate sicuramente importanti, ma che vengono dopo aver stabilito un minimo di legame con il suddetto partner.





Sia chiara una cosa: attrazione sessuale non vuol dire "SCOPIAMO LA' DIETRO, SUBITO, CHE SONO UNA DONNA E NON SONO UNA SANTA E NESSUNO MI PUO' GIUDICARE" vuol dire più una cosa come: "PERO', BELLOCCIO LUI. MICA MALE." Non è quindi l'ok per fare sesso, ma un buon inizio per costruire un'intesa che poi, se costruita bene, potrebbe portare anche alla sessualità.





Stupiti? Sconvolti? Annoiati? Chissà. Comunque, la domanda iniziale. Perché alle donne piace stronzo, allora? Perché uno dei meccanismi che fanno accendere l'attrazione sessuale, è la sicurezza che un uomo ha di sé. Non parlo di arroganza, ne tanto meno di rigidità dei comportamenti. Spesso l'uomo sicuro è associato a colui che continua ad affermare una cosa anche se palesemente falsa. Quella non è una persona sicura, quella è una persona rigida.





Un uomo sicuro, invece, è un uomo ben consapevole di sé e delle sue esigenze, di quello che vuole, di non vergognarsi a volerlo e di saper stare al mondo.





E lo stronzo? Che c'entra lo stronzo? C'entra un mucchio, amici miei, perché è uno delle ultime tipologie di maschio che è rimasta sicuro di sé. E' uno dei pochi che non si vergogna di ciò che vuole.





Ma come, potreste dire. "a noi ci hanno insegnato che le donne non vanno toccato nemmeno con un fiore, ci hanno detto di essere gentili con loro, di essere comprensivi, di essere romantici e generosi, e ci stai dicendo che per poter conquistare una donna è necessario dare maggior peso ai nostri desideri che a quelli di lei? Quindi di fare il contrario di tutto quello che abbiamo imparato?




Sì. E ora vi dirò il perché.






Facciamo mente locale sulla frase "le donne non vanno toccate nemmeno con un fiore". Cosa vuol dire questo messaggio? Che le donne, qualsiasi cosa facciano, vanno sempre trattate con gentilezza. Sia chiaro, in un mondo dove la cultura è sempre stata maschio-centrica, un messaggio del genere è stato importante, perché è servito a riequilibrare le forze in campo. Facendo così, però, è stato perso qualcosa di molto importante in entrambi i sessi





Per gli uomini è stata persa la capacità di interfacciarsi con le donne con disinvoltura. Nessuno ha più utilizzato un linguaggio diretto per affermare un suo desiderio, ma si è iniziato ad utilizzare un linguaggio indiretto, sperando che l'altra avrebbe colto il sottotesto. L'altra però non recepisce come messaggi sessuali queste richieste indirette, e se le recepisce, li rifiuta, perché non sono quelle che 1) le fanno accendere l'interesse 2) si aspetta di ricevere.





In soldoni, frasi efficaci come "Domenica prossima usciamo insieme, c'ho preso gusto ad uscire con te"(cit.), sono state sostituite con "Ti piacerebbe uscire con me? Che ne dici se domani si va al cinema?"





La questione può sembrare di lana caprina, ma in realtà è estremamente importante: nella prima frase viene sottolineata la voglia, la gioia, il piacere dell'uscire insieme. Viene data importanza alla persona che riceve il messaggio. Nella seconda frase, invece, la voglia e la determinazione viene rimbalzata a chi riceve il messaggio. Chi riceve il messaggio, soprattutto se donna (noi uomini ragioniamo meno su queste cose), pensa: "ma lo chiede a me se vogliamo uscire insieme? Lui non lo sa? E così ti rifila il 2 di picche. Mica perché è una stronza, ma perché uno che non è sicuro di cosa vuole, è uno che non è capace di prendersi cura di sé, figuriamoci se è capace di prendersi cura di me quando avrò bisogno d'amore.  E la conclusione sapete qual'é? "Magari è solo un buon amico". Altro che lingua dell'Ammore. WELCOME TO THE FRIEND ZONE.





Non solo, magari una donna è pure interessata ad un uomo, e glielo comunica pure, anche tramite il corpo, ma lui non lo capisce. Sapete perché? Perché in virtù del fiore di cui sopra, il significato che viene attribuito ai gesti (ed alle parole) della donna è un significato sì affettuoso, sì amicale, ma non sessuale. E la donna si domanda pure: ma cosa posso fare? Ma allora non mi vuole! Sono BRUTTA! non merito NESSUNO! E ancora di più si va a legare con uomini di bassa lega perché pensa di non meritare di meglio (ok, qui sto esagerando).





Certo, oltre a questo ci sono donne che mandano segnali sessuali con intenti amicali, rafforzando il concetto del fiore di cui sopra. Ma il succo è lo stesso. Sì è persa la consapevolezza di un linguaggio fondamentale alle relazioni umane**.








E ora torniamo, per l'ultima volta, all'uomo stronzo. Perché piace l'uomo stronzo? Perché in un mondo dove non si sa comunicare la propria sicurezza, non si sanno leggere i segnali femminili, e ci vergognamo di quello che vogliamo, quegli che si accoppiano di più sono quelli che se ne sbattono se la donna non va toccata nemmeno con un fiore e si muovono per ottenere ciò che vogliono, senza vergognarsene.





Ecco, ho detto tutto. Se ho lasciato un po' di confusione, chiedete pure nei commenti.





Detto questo, spero di avervi chiarito un po' le idee. 





Che ad idee più chiare si ragiona meglio.





EDIT:  ho trovato in rete questo libro, particolarmente interessante che ti spiega e dice cosa dire e fare per poter piacere e sedurre chi vogliamo.  Se si seguono le istruzioni riportate nel libro, le nostre possibilità di seduzione si centuplicano.



Si chiama Conosci, Seduci, Ama, ed è veramente, veramente ben scritto.




Conosci, Seduci, Ama -  l'arte della seduzione al servizio dei tuoi desideri.




http://goo.gl/JkD9fF





per quello che costa, 9,99 euro, quanto una pizza e metà birra, è un acquisto obbligatorio per ogni essere umano, maschio o femmina che sia, che vuole capire la seduzione ed impararla per godersela nella propria vita. Mica per altro, ma sai come si gode di più alle pizze ed alle birre successive, se si è letto il libro?

 



*Questo immaginario della donna angelo-puttana è tanto vecchio quanto pericoloso, dato che non lascia - alla donna - la libertà di vivere la sua sessualità come figa gli pare. Non che con il femminismo si è andato meglio, eh! Anche lì la libera scelta veniva schiacciata dall'ideologia femminista.





**I danni di questa situazione sono ulteriormente amplificati dal fatto che la donna ha da sempre usato poco il linguaggio diretto per esprimere i propri interessi. E' raro che una donna dica: "mi piaci" o "ti voglio" prima che lo dica un uomo. Questo, a mio parere, è un ulteriore conseguenza dell'ideale di donnaangelomaanchetroia che, in quanto angelo del focolare, doveva accudire tutti, in quanto troia  a gusto del maschio, doveva sottostare ai suoi desideri. Tutto ciò ha portato la donna a sviluppare strategie di potere indirette per mantenere un minimo di spazio all'interno del rapporto uomo - donna ed è un argomento così vasto che non posso ragionarne con voi in questo post.

martedì 6 marzo 2012

Recensendo Zelda Skyward Sword

Or bene, amici della tana (e soprattutto tu, Rossoresina!), finalmente mi sono espresso su quel giocono di The Legend of Zelda Skyward Sword.



Non ne sono rimasto entusiasta, e qui, su BarabbaVG, potrete saperne di più.



Attenti, che contiene spoiler.

venerdì 2 marzo 2012

Le Avventure di Dark & Ex - pt. III


A grandissima rischiesta, ecco la terza ed ultima parte delle Avventure di Dark & Ex.


Riuscirà Ex a riportare in vita la sua Amata, o farà la fine di quel frescone di Orfeo? E che pericoli dovrà affrontare di là nella terra dei morti? Solo leggendo quest'ultima terribile parte scoprirete la verità!




E adesso, VIA!!!



Le prime due parti qui e qui.




















































































































































































































































Le Avventure di Dark & Ex - pt. II



Parte due. Gli Zombie sono stati sconfitti, il medaglione recuperato e Dark & Ex sono pronti per trovare l'Antica Strega d'Oriente. Sarà facile? Chi incontreranno, amici o nemici? Riprendete la vostra lettura preferita e avrete le vostre risposte!



YO!



ps: la prima parte la trovate qui.







































































(chi è Asha? Asha è un'altra amica di Stripgenerator, anche lei con il suo bell'avatar le quali avventure le potete trovare qui.












































































Le avventure di Dark, Ex & Asha(42) by DarkPg77



Cosa succederà ancora?

Riuscirà Ex a riportare in vita la donna che dice di amarlo??

E Dark, uscirà vivo dal temibile massaggio ai piedi?



cliccate qui e continuerete a leggere...



LE AVVENTURE DI DARK ED EX!!!