lunedì 25 febbraio 2013

La Rivoluzione Francese


Pochi minuti fa ho votato. tra dieci minuti finisce il tempo utile per votare ed adesso vorrei dire la mia su queste elezioni. Ma farò ben altro. Dirò la mia sullo spirito del tempo.

Lo spirito del tempo mi suggerisce che siamo in un momento storico simile a quello immediatamente prima della rivoluzione francese.





La storia non si ripete, spesso si assomiglia. Ho ripensato alle proteste di tutti questi mesi e ho concluso che bastava pochissimo per la casta politica attuale rimanere al potere: gli bastava diminuire i propri privilegi. Ad esempio,  i loro stipendi.





Vedete, il popolo italiano non ha mai protestato per avere più ricchezza; ha sempre protestato per avere meno miseria. E la miseria è una percezione che si basa sull'agio del gruppo di appartenenza. Altrimenti ci si percepisce soltanto come persone umili.







dite che la ricchezza sia un valore?





Se i politici si fossero realmente tagliati i benefit, come esempio di partecipazione al momento di crisi del paese, essi avrebbero aumentato enormemente il loro consenso. La percezione di miseria si sarebbe attenuata e l'astio si sarebbe enormemente ridotto.





La casta politica invece se ne è gioiosamente infischiata, sia in termini di affermazioni, sia in termini operativi. Se ne sono fregati ed hanno ignorato queste richieste.





A prescindere dal reale impatto che un taglio dei benefit dei parlamentari avesse avuto nei confronti delle casse dello stato, esso avrebbe avuto un enorme impatto nella psiche dei votanti.





Chi li ha ascoltati, invece, come detto nel post precedente, è stato il M5S. Prima aggregandosi sotto al blog di Grillo, poi come non-statuto del M5S. L'abbiamo già detto e lo ridiciamo: il loro programma parte tutto dalla riduzione dei propri benefit come parlamentari. Parte e, sembrerebbe, finisce lì (se ci sono Stellini* tra i lettori, qualcuno mi dice se ci sono progetti che esulano dalla riduzione degli stipendi ai politici? Grassie).





Bene, quello che è successo, quindi, è che si è andato a formare un voto principalmente di odio nei confronti della politica attuale, un voto che verrà quantificato nelle prossime ore, ma che è stato caratterizzato dall'odio nei confronti della vecchia politica.





Non so perché, ma tutto questo odio della popolazione mi ricorda abbestia l'odio che provavano i francesi nei confronti dell'aristocrazia. Un odio viscerale, catartico, che culminerà, infatti con numerose decapitazioni.





Paragono l'avvento del M5S nel parlamento italiano (che personalmente credo si attesterà sul 20%) alla rivoluzione francese: momento in cui cade il governo dei nobili, degli aristocratici in favore di una governance  proveniente dal basso.





Ed ora come allora ritengo che il loro avvento sia una conseguenza logica alle condizioni attuali. Non lo percepisco come giusto o sbagliato, come una cosa da impedire o meno, la percepisco come logica conseguenza della nostra storia. la governance attuale va sostituita. E gli unici che la vogliono sostituire sono quelli del M5S.





La storia è sempre fatta da conseguenze logiche degli eventi passati, peccato spesso ce ne si  dimentichi.



Quindi, chiunque abbia da contestare il M5S ed il loro "pericolo"  si guardi allo specchio e si domandi quali soluzioni ha mai approntato per andare incontro al popolo.



Il M5S sostituirà il vecchio modo di fare politica? Chi lo sa. Magari prima Casaleggio dovrà cambiare i server, allo stesso tempo dovranno desterggiarsi con altri attori che tramano dietro le fila del paese: i burocrati i centri di potere. 



Ne avranno le palle? Bah,  io per ora vedo Stellini verbalmente accusanti che danno in escandescenza ogni volta che vengono criticati. Vedo gente fortemente manipolabile con la prima cazzata dal sapore sovversivo (matite da umettare anyone?)



E soprattutto vedo la venuta del terrore bianco. Cosa ci sarà dopo, onestamente, non so dirlo.





*Trovo profondamente irrspettoso definire i partecipanti al M5S "grillini". Il loro nome è "Movimento 5 Stelle", non "Partito di Grillo". E poi uno dei loro valori è che tutti valgano 1. Quindi definirli tutti sotto il nome del loro leader va contro il loro ideale di uguaglianza. Vanno definiti con il nome (o parte di esso) del loro movimento: Stellini mi sembra rispettoso ed adeguato.

4 commenti:

  1. Pff, Grillini va benissimo, visto che il loro signore e padrone è Grillo.

    Detto questo, son d'accordo con quello che hai scritto, riguardo al programma, altrochè se ce l'hanno! Ma non lo vogliono dire a nessuno, lo tengono nascosto molto bene.

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  2. Ottima analisi. Condivido.
    E, facendo il parallelo con la rivoluzione francese, il popolo resosi conto che i capoccia non mantenevano tutte le promesse e non facevano realizzare tutti i sogni, cominciò a scapitozzarli uno per uno. Per finirla con un nano che divenne imperatore.

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  3. il programma è tenuto segreto nei server di Casaleggio, residenti nel Wakanda.

    Preferisco Stellini. Proprio perché il loro padrone è Grillo, per "liberarli" gli va dato un nome più appropriato.

    L'alternativa è chiamare Berluschini chi vota B, Montiti quelli di Monti, Leghini quelli della Lega e FINITI quelli che han votato Fini.

    Che fa sempre ridere, eh! :D

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  4. Grazie Shevatas. :)
    Speriamo che il nano sia un altro... S/

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