giovedì 22 settembre 2011

Ieri sono andato al ristorante.


Ieri sono stato ad un matrimonio.


Era tanto che dovevo andarci. Anzi, che dovevamo andarci, dato che non ero io a sposarmi, ed ero insieme a tutta la compagnia.





C'andiamo e, poco dopo, veniamo accolti a braccia aperte dal gestore. E' da tanto che gli sposini sono d'accordo con il gestore sulle caratteristiche del pranzo. E' una cosa che abbiamo progettato tutti assieme. E tutti siamo emozionati nell'andare a goderci quel lauto pasto.



L'uomo che ci accoglie, fa quel lavoro da anni: sa cosa vuol dire avere avere a che fare con i clienti, con le loro richieste ed i loro desideri.







Ma poi arriviamo alla sala da pranzo, ed il gestore ci ferma e ci dice: "guardate, è successo che vi devo togliere un tavolo". Tanto, 10 posti in meno, su un matrimonio di 100 invitati mica sono tanti, no?



No, testa di cazzo. Sono tutto. Dato che sono stati invitati.





Post Scriptum:


ieri non sono andato veramente ad un ristorante ma, in un universo parallelo, è successo proprio questo. Nel nostro, invece, qualcosa di peggiore.




1 commento:

  1. Sai che penso? Che ultimamente non ci sei andato solo tu nell'universo parallelo...Qualcosa non torna...troppi strani soggetti in giro...troppi si...

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