...che fine ha fatto Minkia Mouse, sappiate che sono ancora vivo, nessun gatto mi ha preso per la coda e che sono "solo" un pochino impegnato.
Poi c'è anche da dire che in questo periodo ho poche idee su cosa scrivere, quindi, anche se avessi avuto tempo, cosa clacson avrei scritto, proprio non lo so.
Ma siccome vi voglio bene, in questo ritaglio di tempo, non solo rispondo ai commenti passati, ma vi scrivo al volo* un post, tutto per voi e per il mio ego, fatto di tante piccole cose avvenute in questi giorni.
Andiamo con (dis)ordine.
Avete letto di Bagnasco? Fare figli per aumentare la produttività nazionale. Su, prendete le vostre responsabilità, sfornate dei figli, che bisogna alzare il pil (e non il pilu) e tramite loro, costruite un patto intergenerazionale ed interfamiliare. Ma mica per aiutarsi, cosa credete? Per pregare e lamentarsi insieme!
E poi... quella storia di Wikipedia, l'avete letta/vista /sentita? Sicuramente sì, quindi cosa la commentiamo ulteriormente, se non con un "ma come, non era Nonciclopedia ad essersi autocensurata*? In realtà la storia del comma cancella offese non l'ho mica capita, aspetto un analisi più approfondita che non i soliti indigni**, per il resto, i giornali saranno costretti solo ad essere un po' meno pettegoli. Mica è una cosa malvagia, questa.
Andiamo oltre, andiamo oltre che ho ancora un po' di tempo. Ultimamente mi sono sparato un gozillione di musica, il 90% del quale potevo evitarmelo.
Ho conosciuto il tecno hardcore japponese *** dei Furries in a Blender, dove ho amato la cazzutissima The 68000 Heart On Fire, pezzo dannatamente shoot'em up 16 bit. Il resto l'ho amato un po' meno.
Biometal non sei nessuno! (scusami Biometal, non volevo offenderti)
Mi sono sparato il Post Hardcore in (quasi) tutte le sue forme, per poi capire che le varie band si differenziano le une dalle altre semplicemente per il delta tra parte melodica e parte 'gnorante. Può essere più o meno ampio. Il problema è che ad un certo livello del delta si possono ascoltare nello stesso gruppo sia i Sepultura che i The Calling.
Un esempio? Gli Helia, con il loro singolone TIME TRAVEL_0
C'è a chi piace, non lo metto in dubbio, e in realtà non dispiace neanche a me, ma credo che gli Underoath siano migliori. Almeno nell'album Define the Great Line.
Cosa? Vi sembrano uguali? No, dai... mm forse sì. Ma scherzi a parte, Define the Great Line è un gran bel disco. Forse dura troppo. Ma piglia bene.
Ma la vera novità musicale, la vera fotta non è nessuno dei gruppi sopra citati, ma sono il gruppo che ho scoperto quest'estate. Complice lo Sziget, ho potuto scoprire, direttamente dalle loro performance live, i PRODIGY. E dal vivo sono meraviglioso. Cioè, anch'io dal vivo sono meraviglioso, ma intendevo loro, i Prodigy, LORO sono meravigliosi.
Ebbene sì, fino a quest'estate i Prodigy li avevo giusto cagati di striscio. Ma mica perché erano cattivi. Perché per mille motivi non avevo mai avuto occasione di approfondirne l'ascolto. Sì, certo, Smack My Bitch Up la conoscevo, come conoscevo Firestarter, ma la loro conoscenza faceva di me un conoscitore dei Prodigy? Assolutamente no. E adesso li conosco? NO, conosco solo Invaders Must Die, che è per una buona fetta, un disco meraviglioso. Una a caso? Questa qui:
E dal vivo... dal vivo sono imperdibili.
Altre cose successe in disordine sono state l'arrivo di un adattatore hdmi per la Wii (di cui presto vi parlerò), l'arrivo di uno smartphone ( e tra l'eterna lotta iOS vs. Android ho scelto WINPHONE 7, perché me ne frego delle eterne lotte) e... e poi basta, che non si può sempre elencare 3 oggetti alla volta.
E per oggi, vi saluto.
Dai, che forse riesco ad aggiornare entro una settimana.
Vi voglio bene,
Minkia Mouse.
*Avete visto? entrambi i siti sono tornati online. Merito della rete? Su Vasco sicuramente. Su Wikipedia non so.
**Ma a proposito di indignati, perché non facciamo un giornale? Un qualcosa come "L'Indigno", o L'indigno Libero della Sera. E poi, siccome siamo multimediali al passo coi tempi, prepariamo un format televisivo omonimo, dove al pubblico è concessa frittatona di cipolle, familiare di Peroni gelata e... Indigno Libero!
***In realtà non so se il Tecno hardcore Japponese esiste realmente o se è solo una mia produzione mentale. Fatto sta che tutta la musica elettronica prodotta con suoni carini a mille mila bpm, io la nomino Tecno Hardcore Japponese.
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